lunedì, Dicembre 5, 2022

Allerta meteo arancione in Campania, danni su tutto il territorio e sgomberi in Cilento. Domani verso il miglioramento

Allerta meteo arancione in Campania, danni su tutto il territorio. Preoccupano le condizioni del Cilento. Si va verso il miglioramento

Su tutto il territorio della regione Campania gli abitanti oggi si sono svegliati sommersi da ondate d'acqua e fitte folate di vento. L'Italia, infatti, nelle ultime ore è stata attraversata da un'importante perturbazione che sta colpendo tutto il paese. Responsabile il ciclone Poppea, che si è abbattuto con una violenza fuori dal comune su quasi tutto lo Stivale. Disagi sono stati registrati infatti da Nord a Sud, isole comprese e particolarmente attaccate. Venezia, fortunatamente, è riuscita a resistere a quella che sarebbe stata la terza inondazione più grave della sua storia, grazie al corretto funzionamento dell'impianto MOSE.

Poppea rappresenta solo l'ultimo fenomeno meteorologico di una lunga serie che sempre più spesso sta flagellando il nostro paese, ma non solo. L'intensità e la periodicità di manifestazioni sempre più violente sono infatti un effetto ormai tangibile del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale, che spesso si può manifestare anche con esternazione repentine di segno opposto. L'Italia, e l'intero Occidente, stanno dunque cominciando a vivere sulla propria pelle i danni dell'emergenza climatica, che si manifesta attraverso questa fenomenologia meteorologica che risulta ingestibile, pericolosa ed estremamente dannosa per le persone e le strutture. La Campania, in queste ore, ne è particolarmente testimone.

Allerta meteo arancione in Campania: il Cilento la zona più colpita. Domani si va verso il rischio giallo

Data l'intensità del fenomeno, dunque, la Regione Campania ha diramato per oggi l'allerta meteo arancione, valida fino alla mezzanotte. È stata poi prorogata, fino alle 12 di domani, l'allerta meteo gialla. Previsto, dunque, un progressivo miglioramento delle condizioni, che fino ad ora sono state però estremamente dannose. Oltre alle precipitazioni frequenti e ad alta densità, la regione è stata infatti colpita da un forte vento di burrasca, che ha causato numerosi danni in varie parti del territorio. Irpinia e salernitano le zone più colpite, anche se non mancano danni sulla zona costiera, in particolare a Castel Volturno e sull'intero litorale domitio. Sospesi i collegamenti con le isole.

Tragedia sfiorata Mercogliano (AV), uno dei pochi comuni a non aver chiuso preventivamente le scuole, dove il vento ha divelto un tetto di un istituto elementare, con all'interno dei bambini intenti a fare lezione. Ma i problemi più importanti sono stati registrati nel Cilento, dove il maltempo è iniziato già da sabato scorso, con la prima bomba d'acqua che ha causato, tra le varie cose, l'esondazione del fiume Tanagro. Sul corso d'acqua e sui suoi affluenti sono in corso vari sgomberi, in particolar modo nell'area di Agropoli e di Santa Maria di Castellabate.

Raggiunta dai microfoni di Rai 3, la presidente regionale di Legambiente Maria Teresa Imparato ha indicato l'unica soluzione possibile per evitare altre situazioni simili. Secondo la dottoressa, il ministero dell'Ambiente dovrebbe agire quanto prima sul territorio, attraverso l'attuazione del piano contro il cambiamento climatico che è già nei cassetti del dicastero.

Che sia l'unica possibilità per agire non lo sappiamo, ma sta di fatto che sarà necessario intervenire quanto prima, se si vorranno evitare altri danni di questo tipo. O peggiori. Staremo a vedere.

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