mercoledì, Agosto 17, 2022
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Lina Sastri e i due grandi dolori familiari che le hanno segnato la vita: ecco quali sono

Pasqualina Sastri, nota come Lina, è tra le più grandi attrici viventi. Le sue indiscutibili doti attoriali, unite al suo grande fascino e alla sua splendida voce, ne hanno fatto una delle donne più desiderate dai registi di cinema e teatro. Tutti conoscono la sua grande carriera. In pochi, invece, i drammi che le hanno segnato la vita

Lina nasce diversi anni fa a Napoli in una famiglia di estrazione popolare. Ottenuta la maturità classica al Liceo Garibaldi, abbandonerà il tetto materno per dedicarsi al suo grande amore: la recitazione. Il suo esordio sul piccolo schermo risale al 1977 in Il prefetto di ferro, di Pasquale Squitieri. L’anno dopo recita in uno dei film più celebri e amati di sempre, Ecce Bombo, e solo due anni dopo figurerà anche nel meraviglioso Café Express di Nanni Loy. Il suo debutto televisivo, però, risale addirittura a due anni prima de Il prefetto. Era infatti il 1975 quando esordì con ben 4 opere teatrali dell’immenso Eduardo De Filippo: Lu curaggio de nu pompiero napulitano, Li nepute de lu sinneco, 'Na Santarella e 'O tuono 'e marzo.

Muovere i primi passi con registi del genere, allora, ha fatto sì che Lina Sastri diventasse una delle migliori interpreti che ci siano in Italia. A riconferma di ciò, infatti, c’è anche la fase “matura” della sua carriera. Per questioni di brevità, allora, citeremo solo un film per decennio in cui ha figurato l’immensa Lina, per dare la dimensione del suo genio: Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci (1985), Celluloide di Carlo Lizzani (1995), Baarìa di Giuseppe Tornatore (2009), To Rome with Love di Woody Allen (2012) e La ballata dei gusci infranti di Federica Biondi (2022). Della vita professionale della Sastri, dunque, si conosce quasi tutto. Cosa, invece, si sa di quella privata?

Ecco quali sono i drammi che ha dovuto affrontare Lina Sastri

In una nota intervista al Corriere della Sera, Lina Sastri racconta del mancato rapporto con il padre, la malattia della madre e della morte dell’amatissimo fratello. Il genitore, dichiara l’attrice, non era mai a casa perché si fece una seconda famiglia in Brasile. Lì l’uomo ebbe due figli che Lina non è mai riuscita a vedere, neanche in fotografia.

La madre, poi, morì anni dopo afflitta da morbo di Alzheimer. Il dolore che colpì il cuore di Lina in quel drammatico momento fu, ovviamente, davvero devastante. L’ennesima tragedia, poi, si è consumata pochi anni fa. L’amato fratello Carmine, infatti, non è riuscito a combattere il maledetto virus che attanaglia le nostre vite ormai da anni: il Covid 19. L’immensa artista ha dovuto affrontare, dunque, una vita davvero dura. Possiamo solo, a questo punto, farle i complimenti e sostenere, senza timore di smentita, che la sua immensa bravura può essere paragonata solo al suo incredibile coraggio.

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