giovedì, Agosto 18, 2022
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Il fratello di 'Er Patata' da Barbara D'Urso: "Vi racconto io la verità sulla sua morte, non c'entra la droga"

E’ molto recente la scomparsa dell’attore romano Roberto Brunetti, meglio conosciuto come “er Patata”, e tutti i suoi affezionati fan sono rimasti davvero sconvolti dal triste annuncio. Le circostanze della sua morte, poi, sono rimaste fino ad oggi avvolte dal mistero e parecchie malelingue hanno vociferato che le cause del decesso fossero dovute all’uso di sostanze stupefacenti. Venerdì scorso, però, suo fratello Daniele è stato intervistato da Barbara D’Urso per il suo Pomeriggio 5 e chiarezza sembra essere stata fatta definitivamente sull’accaduto.

Anche se effettivamente deve essere disposta ancora l’autopsia per avere un referto ufficiale, Daniele Brunetti sapeva che il fratello versava in gravi condizioni di salute. Glia aveva infatti più volte consigliato di prendersi maggior cura di sé, ma a quanto pare l’attore romano non  ha prestato il dovuto ascolto. Ai microfoni della conduttrice partenopea, allora, Daniele dichiara con profondo rammarico quale sia stata la causa della morte: “Gli ha preso un infarto, pesava 130 chili, aveva il diabete, si era operato all’anca e al ginocchio. Poi quest’inverno aveva avuto il Covid, era stato ricoverato allo Spallanzani e non riusciva a respirare. Sulla salute aveva un atteggiamento un po’ superficiale, l’ho sentito giorni fa e diceva che aveva dei dolori al petto”. 

Il povero Roberto, infatti, da diverso tempo non se la passava per nulla bene e non solo la cagionevole salute ha contribuito a dargli più che qualche grattacapo. Anche la sua condizione economica, purtroppo, non era delle migliori e il Brunetti, dopo aver dovuto vendere la propria pescheria, tirava avanti grazie al sussidio del reddito di cittadinanza. Una cosiddetta “tempesta perfetta” dalla quale il povero Roberto non è riuscito ad uscire purtroppo in tempo e tutti noi ne siamo davvero rammaricati.

Riguardo le voci sull’abuso di sostanze che avrebbero comportato la morte del Brunetti, Daniele, sempre alla nota trasmissione pomeridiana, racconta cosa abbia visto sul posto nei momenti immediatamente successivi all’accaduto. Con profonda tristezza nel cuore, allora, rilascia la sua testimonianza: “Sono arrivato lì, c’era la polizia. E’ morto nel sonno, non c’erano tracce di cocaina, hanno trovato solo un po’ di hashish”

Il povero Roberto, allora, non si è preso abbastanza cura di sé e le serie condizioni in cui riversava da tempo si sono complicate a tal punto, quel maledetto 3 giugno, da non lasciargli scampo. Rinnoviamo, allora, le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ci uniamo con profonda tristezza all'immenso dolore che li ha colpiti.

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