venerdì, Gennaio 27, 2023

Antonino Cannavacciuolo, le tiene sotto chiave: “A mali estremi, estremi rimedi”, il retroscena che fa tremare i fan

Il 47enne Antonino Cannavacciuolo lo conosciamo tutti: ha saputo affermarsi progressivamente nel panorama culinario, così come in quello televisivo nostrano, grazie al suo indiscusso talento. Personaggio davvero iconico di Masterchef Italia e di Cucine da incubo, è riuscito a conquistare i telespettatori d’Italia con la sua ironia, il suo carisma e la sua energia campana che lo caratterizza in ogni ambito: davanti ai fornelli come sotto i riflettori. Nell’arco della sua carriera ha raggiunto bei traguardi di cui pochi possono vantarsi: per esempio quello delle 5 stelle Michelin. Pertanto ora il cuoco è da considerarsi pure un autentico imprenditore nell’ambito della gastronomia. L’amore per la cucina è nato grazie a suo padre Andrea, il quale con molta premura ha trasferito al figlio tutto ciò che conosceva in merito all’arte culinaria. Nel caso in questione è poi capitato, come spesso succede, che l’allievo abbia superato il maestro.

Infatti, recentemente Antonino ha aperto un nuovo locale a Vico Equense, proprio il posto in cui lo chef stellato ha vissuto insieme al papà nei primi anni di vita. Nel corso dei lavori di ristrutturazione, è venuto fuori un dettaglio assai particolare: le conserve erano tenute sotto chiave. Qual è la ragione? Siamo pronti a svelarvela. Una delle peculiarità che più ha lasciato perplessi gli utenti, risiede appunto nell’idea di conservare vari prodotti caseari sotto chiave nel corso dei lavori di ristrutturazione. Cannavacciuolo difatti ha messo tutte le sue forze nell’apertura imminente del nuovo ristorante campano – Laqua Countryside – andato dritto dritto in gestione a Andrea Cannavacciuolo, padre dello chef. Tuttavia, coloro che collaborano con Antonino si sono resi conto della mancanza di determinati prodotti caseari, particolarmente esosi e difficili da cucinare. Prodotti che prima dei lavori c'erano.

Si pensa che non deve essere stato semplice per degli operai lavorare alla ristrutturazione di un locale stellato se i prodotti di qualità sono a un palmo di naso. Per farla breve, alcune delle conserve maggiormente gustose – destinate naturalmente ai prossimi clienti del ristorante – pare siano state “prese”. Proprio per questo fatto bizzarro Andrea Cannavacciuolo ha scelto di tenere sotto chiave le conserve più rare e costose, in modo da stare sicuro di non essere vittima di ulteriori ladruncoli. D’altra parte è vero il detto: “a mali estremi, estremi rimedi”. Insomma, parliamo di prodotti specifici del territorio che di certo non possono essere ritenuti degli alimenti che si trovano ovunque e a prezzi bassi. Anzi. La soluzione si è dunque resa necessaria, al fine di evitare ulteriori "saccheggio".

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