lunedì, Agosto 8, 2022
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Albano si scaglia contro i giovani e il Reddito di Cittadinanza: "Dovrebbero farlo già a 12 anni"

Al Bano si accoda agli altri imprenditori, come Flavio Briatore e Alessandro Borghese, che lamentano una mancanza di manodopera nelle loro aziende: anche il cantante di Cellino San Marco crede che il problema nella ricerca dei lavoratori sia il reddito di cittadinanza, per cui molti scelgono di percepire questo aiuto piuttosto che rendersi disponibili a lavorare. Ecco che cosa ha detto il cantante pugliese.

Solo qualche tempo fa, Alessandro Borghese ha parlato di un problema che sta affliggendo il suo locale, la mancanza di lavoratori disposti ad essere impiegati nel suo locale "I ragazzi, oggi, hanno capito che stare in cucina o in sala non è vivere dentro a un set. Vuoi diventare Alessandro Borghese? Devi lavorare sodo. A me nessuno ha mai regalato nulla. Mi sono spaccato la schiena, io, per questo lavoro che è fatto di sacrifici e abnegazione. Ho saltato le feste di compleanno delle mie figlie, gli anniversari con mia moglie. Ho nuotato con una bracciata sempre avanti agli altri perché amo il mio mestiere. La pandemia ha lasciato il segno, vero, ma ora abbiamo svoltato: i ristoranti sono tornati a lavorare, la gente c'è." Ma anche Flavio Briatore ci va giù pesante: "Molti ragazzi cercano lavoro sperando quasi di non trovarlo. Io lo vedo chiaramente: preferiscono il reddito di cittadinanza a un percorso di carriera. Anche quando il percorso glielo si offre, ben retribuito: pur garantendo stipendi adeguati e contratti a lungo termine, rifiutano. Preferiscono tenersi stretto il weekend con gli amici. Ho problemi in Italia, in Inghilterra e un po’ anche in Francia. In Inghilterra più a causa della Brexit, in Italia soprattutto a causa del reddito di cittadinanza, che è diventato la vera ambizione dei giovani. Ai miei tempi l’ambizione era diventare impiegato: adesso è prendere il sussidio"

A queste dichiarazioni si accoda Albano Carrisi che non riesce a trovare lavoratori per la sua azienda, anche secondo il cantante di Cellino San Marco, i giovani non vogliono lavorare per via del reddito di cittadinanza: "La mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola. La colpa? Il reddito di cittadinanza, innanzitutto. Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese"
Le parole dell'artista pugliese non sono state ben prese dalla CGIL che ha replicato nella persona di Pino Gesmundo, il segretario generale della CGIL in Puglia: "Non possiamo in nessun modo accettare parole che infieriscono sulla dignità di vita e lavoro dei giovani nella nostra regione. Gli under 35 costituiscono, spesso a causa di lavori mal pagati e senza tutele, il 31% delle persone che nella nostra regione vive sotto la soglia di povertà, un dato inaccettabile che dovrebbe spingerci tutti ad indignarci al loro fianco anziché impartire lezioni di moralità. Non è un caso se, quando grandi multinazionali organizzano colloqui pubblici per assunzioni in piazza garantendo il rispetto dei contratti, in migliaia si presentano per poter accedere a quelle posizioni ed ottenere un minimo di sicurezza occupazionale. Vorremmo anche dire che a 12 anni non si può stare in un’azienda. A quell’età bisogna essere a scuola, imparando a conoscere il mondo per formare una propria opinione e un senso critico che aiuteranno anche a essere i cittadini e lavoratori del futuro."
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