giovedì, Agosto 18, 2022
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Gianfranco Vissani svela il retroscena segreto sulla carriera di Alessandro Borghese: "Sua madre mi chiese di farlo lavorare al mio ristorante"

Gianfranco Vissani è apparso oggi su Mowmag per commentare le affermazioni fatte da Alessandro Borghese: i due chef sono diametralmente opposti rispetto alla loro visione del lavoro. In merito all' intervista rilasciata dal figlio di Barbara Bouchet, in cui si schiera contro i giovani che "bisogna lavorare sodo" e che "imparare non significa essere per forza pagati", Gianfranco Vissani fa cadere la maschera al suo collega.

In un'intervista recente al Corriere ha voluto dire la sua sulla mancanza di personale e lo ha voluto fare in modo inequivocabile, scatenando moltissime polemiche. Lo chef denuncia la mancanza di personale ed afferma che questo fenomeno è scatenato dal fatto che i giovani pretendono di essere pagati anche se non conoscono il mestiere e sono lì per imparare "I ragazzi, oggi, hanno capito che stare in cucina o in sala non è vivere dentro a un set. Vuoi diventare Alessandro Borghese? Devi lavorare sodo. A me nessuno ha mai regalato nulla. Mi sono spaccato la schiena, io, per questo lavoro che è fatto di sacrifici e abnegazione. Ho saltato le feste di compleanno delle mie figlie, gli anniversari con mia moglie. Ho nuotato con una bracciata sempre avanti agli altri perché amo il mio mestiere. La pandemia ha lasciato il segno, vero, ma ora abbiamo svoltato: i ristoranti sono tornati a lavorare, la gente c'è." e ancora "E' la pretesa di ricevere compensi importanti. Da subito. Sarai impopolare, ma non ho alcun problema nel dire che lavorare per imparare non significa essere per forza pagati. Io prestavo servizio sulle navi da crociera con vitto e alloggio riconosciuti. Stop. Mi andava bene così: l'opportunità valeva lo stipendio. Oggi ci sono ragazzetti senza arte ne parte che di investire su se stessi non hanno la benché minima intenzione. Manca la devozione al lavoro, manca l'attaccamento alla maglia. Alle volte ho come l'impressione che le nuove generazioni cerchino un impiego sperando di non trovarlo perché, quando poi li chiami per dare loro una possibilità, non si fanno trovare."

Lo chef Gianfranco Vissani fa decadere quanto affermato dal suo collega attraverso il suo intervento sulla questione giovani, non lasciando nulla al caso: "Conosco la mamma di Alessandro, Barbara Bouchet. Lei mi contattò per prendere il figlio nel mio ristorante. Come anche Angela dei Ricchi e poveri. Da me però per venire a imparare bisogna pagare e loro volevano mandarmeli gratis, ma p******* gli ho risposto. E alla fine non sono venuti. Alessandro è un bravo ragazzo. Ha ragione quando dice certe cose. Perché i ristoranti sono dei negrieri. Io però li faccio lavorare tre giorni a settimana e li pago 1300 euro al mese, sono ben pagati, no? Gli altri giorni giorni sto chiuso perché non abbiamo clienti, tra Covid e guerra in Ucraina."
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