venerdì, Luglio 1, 2022
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Giuliana De Sio ne parla per la prima volta: "Il mio rapporto speciale con Massimo Troisi"

Giuliana De Sio, attrice molto amata e ammirata, ha recentemente raccontato la sua esperienza con l'attore-regista Massimo Troisi, con il quale ha girato il film "Scusate in ritardo". Il suo compagno dell'epoca morì, lasciandola in un grande dolore, ma Massimo Troisi fece qualcosa che la lasciò senza fiato. Ecco cosa ha detto l'attrice raccontando l'accaduto. Giuliana De Sio è stata molto legata a Massimo Triosi, il loro rapporto andava al di là del lavoro e l'attrice ha avuto più volte la prova di quando il regista fosse una persona davvero speciale, dall'animo buono che cercava sempre di strappare un sorriso alle persone che gli erano accanto.

Nell'intervista l'attrice parla di come la sua immagine artistica sia rimasta molto legata a quella di Troisi nonostante siano passati molti anni dall'uscita del film 'Scusate il Ritardo': "La mia immagine è rimasta legata a lui anche a distanza di 39 anni dal film fatto insieme. Ancora oggi mi chiedono in tanti come è stato lavorare con lui. Lo reputo uno dei migliori comici del novecento, senza alcun dubbio. Massimo aveva un'intelligenza colta anche se magari non aveva letto moltissimi libri. A differenza di intellettuali a cui servivano fiumi di parole e forse libri per esprimere un concetto, a lui bastava una frase. Poi non è mai stato retorico e io amo le persone prive di retorica." ed aggiunge un aneddoto legato al film.

"Nella realtà ero così stravolta dal dolore che Massimo riprese il mio volto praticamente al buio. Dopo gli ho sempre ripetuto di essere molto dispiaciuta di non essere riuscita a divertirmi lavorando con lui. Massimo rispondeva che sarebbe sicuramente ricapitato. Non è andata così. La scena in cui Massimo ascolta la radio e apprende che il Cesena ha segnato contro il Napoli? Sono passati tanti anni, eppure quasi ogni giorno c’è qualcuno che mi chiede di ricordarla. La scena è forte perché Massimo, con la sua leggerezza, in realtà ha descritto con grande profondità il dramma delle relazioni tra uomini e donne. Noi quando ci innamoriamo andiamo al settimo cielo. Se poi siamo pure ricambiate, è il massimo. Gli uomini invece non riescono a esprimere i loro sentimenti: hanno paura dell’amore, una paura che li imprigiona e che, almeno nella mia esperienza, alla fine si rivela distruttiva"

Ed infine descrive il comportamento di Massimo Triosi quando seppe della malattia di Elio Petri, Giuliana De Sio prova ancora grandi emozioni quando ricorda quei momenti: "Massimo sapeva che Elio era malato, ma mi volle lo stesso. Piangevo tutti i giorni. Massimo con me fu delizioso. Da persona rara non disse nulla perché del resto cosa vuoi dire in certi momenti? Semplicemente fu attento a tutto, ebbe grande sensibilità nei gesti. Ripeto, un istinto colto. Faccio fatica a parlare di lui, lo adoravo. Ad esempio mentre ero a telefono, in lacrime, mi accorsi che lui camminava sulle punte dei piedi per non fare rumore. Lo ricordo ancora così, sono immagini che ho davanti agli occhi. Io piangevo tutti i giorni. Quando Elio morì stavamo girando l’ultima scena, quella in cui minaccio di partire e lui trova il coraggio per implorarmi di non farlo. Il film finisce con una scena così tenera. Se ne è andato e va bene così. Anzi, no. Non va proprio bene. Ci avrebbe potuto regalare tante altre magie incredibili".

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