venerdì, Gennaio 27, 2023

Caso Denise Pipitone, Milo Infante replica alle pesantissime accuse: "Vi spiego come agiamo io e Piera Maggio"

Milo Infante è finito nel mirino della procura di Caltanissetta che sta indagando sul giornalista e conduttore di Ore 14 per diffamazione a causa di alcune sue dichiarazioni sul caso Denise Pipitone. In un'intervista a Fanpage.it, Infante ha spiegato di aver rivisto le puntate di Ore 14, in cui ha fatto alcune rivelazioni che qualcuno ha ritenuto dannose e di non aver ancora compreso appieno le ragioni dell'indagine. Ha anche colto l'occasione per sfogarsi sulla svolta che ha preso la vicenda della bambina scomparsa. "Hanno relegato Piera Maggio all'ergastolo. Fine pena mai. Non saprà mai che fine ha fatto sua figlia. È una condanna feroce". Poi c'è il suo dolore per l'indagine che lo vede protagonista: "Mi dispiace che nelle aule dei tribunali, il tempo dei giudici venga impiegato per queste vicende. Da giornalista so bene cosa sia la diffamazione, francamente non mi sembra questo il caso. Mi dispiace che si parli di Denise Pipitone accostandola a queste miserie".

Milo Infante ha poi rivelato che al momento non sa quali dichiarazioni in particolare gli vengono recriminate: "Ho riguardato le due puntate che sono nel mirino dei magistrati che si sono sentiti tirati in ballo e non ho rilevato delle frasi che possano essere ritenute diffamanti – ha sottolineato - Evidentemente, però, siamo andati a urtare la sensibilità legittima di una o più persone che hanno ritenuto di querelarmi. Voglio aggiungere una cosa. Posso dire che mi aspettavo di più da un'inchiesta che arriva a 17 anni dalla scomparsa di una bambina. Questa non è diffamazione. Se qualcuno si aspetta l'applauso anche per un’inchiesta che non porta risultati con me sbaglia".

Poi ha aggiunto: "Creano una sorta di arena, una contrapposizione tra Piera Maggio e Anna Corona. Dicono che ci sono i cattivi che ce l’hanno con Anna Corona e Jessica Pulizzi. Capiamoci, non è il giornalista che ce l’ha con loro. Jessica Pulizzi è stata assolta per insufficienza di prove. E poi c’è Gaspare Ghaleb, l’unico condannato per avere mentito. E dato che siamo in Italia e non abbiamo rispetto neanche di una bambina rapita, siamo riusciti a mandare in prescrizione il reato, per cui Ghaleb è uscito con una fedina penale più pulita della mia. Quindi chi è che da sempre sospetta di Jessica Pulizzi? Io o i pubblici ministeri? Non c’è un altro sospettato o una pista alternativa. L’unica sotto processo è sempre stata lei. L’assoluzione avviene per mancanza di prove".

"Non possiamo smettere di occuparci delle persone scomparse, solo perché a furia di parlare di un caso, spunta il mitomane che crede di vedere Denise Pipitone ovunque – ha detto Infante - L'invito è: fate le indagini, fatele bene, trovate i colpevoli, riportateci a casa le persone scomparse in un tempo accettabile e così non ne parleremo per 17 anni. Trovate Denise e io per primo smetterò di parlarne, fine". Il conduttore di Ore 14 poi ha tuonato contro gli inquirenti con queste parole: "Stato ha completamente abbandonato Piera Maggio e Piero Pulizzi. Completamente. Inutile dire che la seguono a distanza".

Così Fanpage gli ha chiesto se crede, in base a quanto aveva appreso, che un giorno Denise possa essere ritrovata: "A questa domanda hanno risposto i Pm di Marsala. Nella richiesta di archiviazione dicono che solo se qualcuno che conosce la verità deciderà di parlare, si arriverà alla soluzione del caso. Ecco, la trovo un’ipotesi inaccettabile. Credo sia nostro dovere fare il necessario per arrivare alla verità, qualunque essa sia. Persone che hanno sottratto alla madre una bambina di 4 anni, non si pentono. Puoi sperare di arrivare alla verità solo facendo sentire il cappio che si stringe, una certa pressione".

 

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