martedì, Febbraio 7, 2023

Alessandra Mastronardi, perché è finita con Ross McColl: la verità sulla rottura

Alessandra Mastronardi, intervistata dal Corriere della Sera, ha ammesso ai media per la prima volta di aver interrotto la sua relazione con Ross McCall. Il matrimonio era programmato da tempo, ma all'improvviso è arrivata la rottura inaspettata. L'attrice 36enne si era recentemente sfogata sui social media per smentire le voci sui presunti tradimenti di coppia. All'epoca definì fake news le voci di adulterio che circolavano, ma in compenso ammise che la storia d'amore era finita. "Ci siamo lasciati, è durata quattro anni. Sono una da storie lunghe. Purtroppo non è andata. Ora mi guardo intorno, respiro la primavera". Così l'interprete campana ha raccontato la sua relazione con McCall. Nonostante la storia sia finita, Mastronardi vive ancora a Londra, lontano dall'Italia.

"Avevo bisogno di cambiare aria, di crescere, di alzare l'asticella. L'ho deciso sette anni fa. Ho vissuto lo shock del pre e il dopo Brexit, il caro vita, i supermercati mezzi vuoti, gli amici che andavano via". Nonostante sia lontana dall'Italia, il legame con il Bel Paese resta forte e radicato. Alessandra infatti afferma che l'Italia è più bella da lontano: "La ami molto di più, metti a fuoco le cose belle, la luce di Roma, i colori caldi che vanno dall'arancio al seppia, diventa una città all'improvviso romantica. Quando torno mi vengono addosso i difetti, soprattutto l'abbandono".

Il percorso di Mastronardi nel mondo dello spettacolo è stato turbolento. Non ha mai frequentato scuole per diventare attrice, ma ha iniziato a recitare in tenera età. Tutto è iniziato per caso quando aveva 12 anni. I suoi genitori hanno fatto partecipare lei e sua sorella ai giochi e alle sfilate dei bambini durante la vacanza al mare a Fregene. Fu allora che un agente cinematografico la notò e le offrì un'audizione. Il padre,  psicoterapeuta professionista, diede l'ok ma a patto che gli impegni fossero in estate o nel week-end.

"Il mio primo film - ricorda l'attrice - fu con Barbara D'Urso, il manoscritto di Van Herken". Nella sua adolescenza aveva già alle spalle alcune parti e un gran numero di lavori finiti, passando attraverso alcuni set. Era lei la star della scuola allora? Assolutamente no, anzi, ha incontrato una realtà non facile da affrontare: "Gli anni del liceo sono stati i più difficili. Recitavo, ero scomoda per i compagni di classe, a un mio spot con Ozpetek regista e Gianni Morandi, e loro mi prendevano in giro, ero abbastanza bullizzata, anche se all'epoca non esisteva questo termine, mi rubarono il cellulare…L'appiglio erano i genitori".

"Fino a 25 non ebbi il coraggio di scrivere sul documento d'identità che ero un'attrice", ha confessato Alessandra. Come già accennato, non ha frequentato una scuola di recitazione, ma ha maturato molta esperienza nel campo sin dalla tenera età. "Lo sono diventata sul campo, da autodidatta", ha spiegato. "Se vai in una scuola di recitazione e sbagli, ti correggono; se sbagli davanti a milioni di telespettatori…Ho avuto la sindrome dell'usurpatrice di ruoli. La mia scuola è stata I Cesaroni, solo che poi crescevo, volevo emanciparmi da quella romanità popolana e folk, mi sentivo sempre rigettata indietro. Sbagliavo io, ho imparato con gli anni".

LEGGI ANCHE...