martedì, Settembre 27, 2022
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Sergio Castellitto, il ricordo agrodolce del padre: "Con gli altri fratelli era più felice"

Sergio Castellitto è un attore considerato incredibile da parte del pubblico italiano, capace di interpretazioni straordinarie. Il profondo della sua anima lo ha aiutato a raccontare storie emozionanti sulla sua relazione con suo padre, che ricorda con affetto, ma soprattutto ha sofferto di alcuni malintesi irrisolti.

È stata molto apprezzata la sua recente apparizione in Rai con "Sabato, Domenica e Lunedì", basata sulla commedia drammatica di Eduardo De Filippo. L'attore è uno dei volti più ammirati nel mondo dello spettacolo. Sa interpretare personaggi di diverso spessore con uguale credibilità.

Era nella commedia di Ricky Tognazzi intitolata "Piccoli Equivoci" e "Stasera a Casa di Alice" di Carlo Verdone quando inizia a farsi conoscere dal grande pubblico, e passa successivamente con molta naturalezza a recitare per conto di nomi di alto calibro come Giuseppe Tornatore in "L'uomo delle Stelle". Inoltre Sergio Castellitto è riuscito a vincere un David di Donatello per il film "Non ti muovere", tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, dove ha ricoperto il ruolo di regista e sceneggiatore.

Sergio Castellitto: la vita lontano dai riflettori

Oggi quasi settantenne, Castellitto è sposato con Margarez Mazzantini dal 1989, dal quale ha avuto quattro bellissimi figli. Solo il figlio maggiore Pietro ha seguito le orme del padre e ha intrapreso con successo la carriera di attore e regista. Poco si sa della vita privata, anche perché Sergio è uno dei pochi attori senza un'immagine sociale. Castellitto ha parlato raramente di sé, ma di recente si è lasciato intimorire sul rapporto con il padre.

Disse di essere molisano e che suo padre si era trasferito a Roma solo per lavoro da bambino. Sergio Castellitto parla di un papà tosto, difficile da spiegare. Ricorda il loro rapporto “istintivo, carnale, animalesco e ruvido”.
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Tuttavia, l'amarezza che emana dalle parole dell'attore si riferisce principalmente alla complicità con i fratelli sembra essere più evidente. Il regista ha detto che il padre sembrava più felice con gli altri fratelli che con lui.

Castellitto ricorda di essersi sentito sempre alienato e molto diverso dalla sua personalità. Nonostante questa storia spigolosa, l'attore ha voluto trovare i lati positivi nella memoria di suo padre, che potrebbe essere stata troppo piena di ombre.

Sergio sembrava provarci, dicendo che “qualche talento artistico deve averglielo passato”. Ha rivelato che suo padre cercava spesso di cantare e dipingere. “Faceva le caricature. Caricature geniali”. Ed è in questo particolare contesto artistico che l'attore rivede se stesso. Mentre suo padre usava i tratti di una matita per esprimere la sua visione del mondo, Sergio usava le sue straordinarie capacità interpretative.
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