Paolo Rossi, la rivelazione shock di sua moglie: "Volevo fare un complimento al Napoli e ai napoletani, loro hanno davvero omaggiato mio marito"

Nel dicembre 2020, una vera leggenda del calcio italiano e mondiale si spegne, stiamo parlando di Paolo Rossi il mitico eroe dei Mondiali di Calcio del 1982, uno dei pochissimi giocatori italiani a vincere il tanto ambito Pallone D'Oro: il giocatore si è spento a causa di un tumore ai polmoni che lo ha consumato in pochissimo tempo.

La morte di Paolo Rossi ha socco tutto il mondo del calcio e non solo, il suo nome è conosciuto in tutti i settori dello sport e dello spettacolo proprio perché Paolo Rossi era un vero campione, non solo sul tappeto verde del campo di calcio, ma anche un campione di intelligenza.
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A dare notizia della sua morte è stata la sua fedelissima moglie che dopo un periodo di silenzio ha rilasciato un'intervista al programma di Canale Cinque, Verissimo. In quell'occasione Federica Cappelletti ha anche specificato che nonostante suo marito fosse morto durante la seconda ondata di contagi per via del Covid-19, la sua dipartita non ha nulla a che vedere con la pandemia: "Aveva mal di schiena. Abbiamo fatto dei controlli, tutto sembrava a posto. Così siamo andati alle Maldive, dove abbiamo trascorso una vacanza tranquilla e abbiamo rinnovato i nostri voti. Poi, subito dopo aver notato questo forte dimagrimento, siamo andati a fare nuovi test e lì un nuovo verdetto: c'era un cancro ai polmoni. Abbiamo combattuto per 9 mesi, sperando di vincere questa battaglia".

Nell'ultimo periodo la stessa Federica Cappelletti, ha rilasciato una testimonianza molto commovente a proposito di suo marito Paolo Rossi all'emittente Radio Punto Nuovo, parlando anche della problematica sollevata rispetto allo Stadio Olimpico che ora porto il nome di suo marito: " Volevo congratularmi con Napoli e il popolo napoletano quando le cose si vogliono fare e si fanno con il cuore si va oltre ogni ostacolo. Peccato Paolo non abbia giocato lì, si sarebbe trovato bene in un ambiente bello che ti fa sentire importante anche nelle piccole cose. Il mio era solo un voler dire che quando le cose si vogliono fare si va oltre gli ostacoli che sembrano insormontabili".

Poi va più o fondo della polemica sullo stadio: "Ci sono state polemiche perchè non c'è l'unità che invece si vede a Napoli. A Roma i romani pensano che lo stadio sia di loro proprietà, Premetto che rispetto le loro idee, perché sia la Lazio che la Roma giocano in questo stadio, però se ne può parlare in toni più umani e rispettosi, ma anche più intelligenti. Che si faccia o meno, Paolo non ha bisogno di uno stadio per essere ricordato."
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Federica ha sottolineato quando sia brutto stare al centro di una polemica, quando un gesto commemorativo dovrebbe essere un motivo di amore e orgoglio: "Bisogna rispettare lui la famiglia e tutte le persone che amano Paolo e ne sono tante. Poi si vedrà. Mi sono sentita molto offesa dalle tifoserie che hanno voluto attaccare Paolo e non avrei mai potuto dire una cosa negativa contro Diego, conosciuto tramite lo stesso Paolo, che stimava e amava. Questo atteggiamento di alcuni tifosi mi ha ferito molto."
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