martedì, Dicembre 7, 2021
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La risposta dei napoletani contro il reportage di 'Le Figaro': lo striscione

Non si fa attendere la risposta dei napoletani al reportage de 'Le Figaro', il quotidiano ha definito la città 'Il terzo mondo d'Europa'

I tifosi del Napoli si sono ritrovati a Parigi in gemellaggio con agli Ultras del Paris Saint Germain e non hanno esitato a rispondere attraverso uno striscione, all'offesa generata dal reportage della giornalista Valèrie Segond  pubblicato da 'Le Figaro', che definisce la città partenopea come 'Il terzo mondo d'Europa'. Lo striscione è stato esposto allo stadio ma anche sotto la Torre Eiffel.

C'era l'intera Curva B sugli spalti della partita disputata a Parigi nel Parc des Princes (Parco dei Principi) dal PSG contro il Nantes: invitati per festeggiare l'anniversario dei trent'anni della Curva dei K-Soce. La curva è adornata di moltissima sciarpe, una grandissima bandiera raffigurante Diego Armando Maradona e uno striscione che recita: "Le Figaro carta da ce**o."

Foto Facebook D10S Existe - Striscione Curva B allo Stadio Parco Dei Principi

Dopo aver posizionato e tenuto lo striscione con la risposta a 'Le Figaro', i tifosi hanno anche deciso di immortalare la reazione alla denigrazione per la propria città proprio sotto il simbolo di Parigi e di tutta la Francia: la Torre Eiffel. Nella foto scattata si vedono gli ultras della Curva B, che reggono lo striscione tenendo ben in evidenza il contenuto.

Foto Facebook Siamo Tutti Briganti - Striscione Curva B Torre Eiffel

Nei giorni scorsi il reportage de 'Le Figaro' aveva generato diverse polemiche e anche molte risposte dal mondo dello spettacolo, soprattutto da Paolo Sorrentino e Toni Servillo, in quel momento impegnati (proprio a Napoli) nella presentazione del film candidato all'Oscar nella categoria Miglior Film Straniero 'E' Stata la Mano di Dio'.

Se Paolo Sorrentino è stato lapidario nell'esprimere la sua opinione dichiarando "Mi pare che Napoli si difenda benissimo da sola.", Toni Servillo ha ampliato la sua opinione in merito al reportage dichiarando:  "Parto da una constatazione: tra settembre e dicembre io ho tre film in sala di tre grandi autori campani quindi mi sembra che il bilancio di questa città sia molto buono. Io non saprei vivere da un'altra parte del mondo, perché amo profondamente questo terzo mondo."

 

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