Alessandro Preziosi diventa regista: "La legge del terremoto" è già un successo!

Per la sua prima esperienza nel ruolo di regista  Alessandro Preziosi ha scelto di raccontare i terribili eventi scaturiti dai terremoti avvenuti in Italia dal 1968, nel film documentario intitolato "La Legge del Terremoto". Il film è un viaggio nella storia e nelle emozioni in giro per l'Italia, raccontato da chi ha vissuto quei lunghissimi secondi pieni di terrore, dove alla terra che ballava si è aggiunto il buio e la paura.

Il film 'La legge del Terremoto' ,che vede per la prima volta l'attore napoletano non solo nel suo ruolo abituale che lo vede di fronte alle telecamere, ma anche in qualità di regista, è stato molto apprezzato sia da pubblico che dalla critica alla sua prima proiezione alla Festa del Cinema di Roma. L'uscita del docu - film  era prevista nel 2020, rimandata a causa della pandemia da Covid -19.

Alessandro Preziosi fu un testimone giovanissimo di quello che accadde in Irpinia nel 1980, forse per questo, forse per un suggerimento ricevuto da Sergio Mattarella su quanto fosse importante il cinema civile, ha deciso di raccontare le spaccature dell'Italia attraverso i terremoti degli ultimi anni. Eventi che hanno traumatizzato irrimediabilmente molte migliaia di persone.

Il viaggio è una successione di testimonianze: partendo da Belìce in Friuli, colpito da terremoto nel 1968, poi Assisi (nel 1997), l'Aquila (nel 2009) e Amatrice (nel 2016). La domanda che viene posta all'interno del film è un quesito ricorrente, che ogni volta propone risposte che poco hanno di logico, ma sono dettate dall'emozione che ogni volta tocca le corde di una profonda sofferenza.

La domanda "Come si fa a ricostruire qualcosa, qualsiasi cosa, persa in un solo istante?" viene posta alle menti più brillanti e sensibili d'Italia. Questo film infatti, racchiude anche quelle che sono testimonianze d'eccellenza come quella di Erri De Luca, Francesco Merlo, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Mario Cucinella, Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli e Grazia Francescato.