Straordinaria scoperta al Sud: è la nave romana meglio conservata d'Italia

E' stata una scoperta incredibile quella fatta nell'area di Torre Santa Sabina nella provincia di Brindisi in Puglia: un relitto di epoca romana. La nave risulta il reperto archeologico subacqueo meglio conservato, infatti ha mantenuto delle parti sovrastrutturali quasi intatte e molti materiali, oltre a effetti personali dei marinai e la rimanenza di alcuni cibi consumati dall'equipaggio.

Anche se il relitto è stato scoperto nel 1972 da alcuni giovani subacquei nelle acque di Torre Santa Sabina (nel sito che ora prende il nome di 'Baia dei Camerini) e ne recuperarono alcuni materiali, solo ora lo scavo ha accesso struttura nella sua interezza, distinguendone con esattezza i contorni. Il relitto, precisamente una nave mercantile, è databile tra la fine del III secolo e gli inizi del IV secolo dopo Cristo ed è il relitto meglio conservato del Mediterraneo.

Sembra che questa zona fosse un punto nevralgico per il commercio, dalla protostoria per passare all'epoca greco -romana fino al medioevo e all'età moderna. Il sito assume tale rilevanza storica che la stessa Università del Salento la realizzazione di un museo subacqueo, al fine di garantire l'integrità dei prezioso ritrovamento e dei reperti al suo interno, parte di un patrimonio archeologico dal valore inestimabile.

A parlare dell'enorme rilevanza della scoperta è la professoressa in Archeologia Subacquea dell'Università del Salento, Rita Auriemma, in un'intervista  a 'La Repubblica': "Doveva essere di 26 - 28 metri, perché la chiglia, totalmente conservata, è di 14 metri. Dai reperti recuperati si è ipotizzato che venisse dalle coste tunisine: l'aveva già suggerito un'anfora integra rinvenuta nel 2007, ora se n'è aggiunta un'altra  .E' ben conservata perché è stata naturalmente coperta da una specie di coltre, un cuscino materiale vegetale degradato che ha attecchito sulle ramaglie sul fondo della stiva, e poi sabbia e pietrame hanno compresso quel cuscino e fatto da collante."