lunedì, Settembre 27, 2021
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E' del Sud la prima donna segretario di Dicastero della Santa Sede. Chi è Suor Alessandra Smerilli

E' la prima donna ad ottenere la carica di segretario di un Dicastero della Santa Sede

Papa Francesco ha nominato segretario "ad interim" – di fatto "numero due"– del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché delegata per la Commissione Vaticana Covid-19, Suor Alessandra Smerilli, salesiana di Don Bosco, specialista in economia. La nomina è stata decisa per sostituire due uomini: il francese mons. Bruno Marie Duffé e l'argentino don Augusto Zampini, rispettivamente segretario e vicesegretario dello stesso Dicastero, rientrati entrambi nelle rispettive Diocesi.

Il Pontefice ha inoltre disposto che la guida della Commissione vaticana Covid-19 sia ora composta dal card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero, da Suor Alessandra Smerilli, segretaria ad interim, e da padre Fabio Baggio, missionario scalabriniano, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati.

Come riportato da Rete8, Suor Smerilli ha 46 anni ed è originaria di Vasto, in provincia di Chieti. E' una stimata economista, professoressa ordinaria di Economia Politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium. Alle sue spalle un Dottorato di Ricerca in Economia Politica presso l'Università La Sapienza di Roma e uno in Economia presso la School of Economics dell'Università dell'East Anglia a Norwich (Regno Unito).

Già Consigliere dello Stato della Città del Vaticano e Consultore del Sinodo dei Vescovi, è  la prima donna ad ottenere la carica di segretario di un Dicastero della Santa Sede. E, inoltre, appartiene al Dicastero "sociale", al quale papa Francesco è solito affidare le missioni e i compiti che gli stanno particolarmente a cuore. Proprio come la Commissione Covid-19, per progetti post pandemia a livello globale. Oppure i temi riguardanti la crisi climatica, le migrazioni internazionali e molto altro.

"Sono grata al Santo Padre - ha dichiarato Suor Smerilli - per l'impegnativo compito che mi ha chiamato ad assumere e prego il Signore che mi aiuti a onorare questa chiamata in spirito di obbedienza alla Chiesa; con l'umiltà, passione, creatività e capacità di ascolto che richiede. Il mio desiderio e impegno è di poter servire meglio la missione
della Chiesa, per il tempo che il Papa riterrà opportuno".

Dopo aver ringraziato i superiori, suor Smerilli si è detta certa di poter "contare sullo spirito di comunione e sulla collaborazione dell'intero Dicastero, nonché dei tanti partner internazionali che collaborano con la Commissione Covid, per l'integrale promozione della persona e la cura del creato promuovendo e sviluppando quei principi della dottrina sociale della Chiesa ai quali Papa Francesco ci richiama costantemente per la costruzione di un mondo migliore".

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