Denise Pipitone: "L'ho uccisa io", spunta una chat schiacciante

Il caso della scomparsa di Denise Pipitone continua ad arricchirsi di nuovi elementi e indizi che sembrano tracciare una nuova linea nelle indagini della Procura di Marsala. Nello specifico, quella che emerge ora è una chat in cui una figura già nota agli inquirenti avrebbe scritto di aver ucciso la ragazza di Mazara del Vallo.

Secondo quanto riportato nel programma tv At 14 e il suo conduttore, Milo Infante, una donna di Mazara del Vallo avrebbe ricevuto un messaggio molto chiaro con le parole "L'ho uccisa". Una testimonianza fondamentale e importante, ma sulla quale la Procura sta ancora effettuando le dovute verifiche.

A rendere ancora più delicata la questione legata a questa testimonianza c'è l'aggressione subita dalla teste che ha confessato di essere stata picchiata da tre persone che la stavano aspettando dopo essere stata ascoltata dalla Procura. Un'ombra di mistero che forse conferma l'ipotesi secondo la quale dietro la scomparsa di Denise Pipitone potrebbero esserci capi criminali locali che tengono al fatto che nel comune siciliano prevalga l'omertà. altri colpi di scena. Oltre alla donna in chat, è arrivato un altro testimone che 17 anni fa aveva soggiornato nell'albergo Ruggero II, dove lavorava Anna Corona, e che ha confessato di aver visto Denise Pipitone con una persona coinvolta in questa vicenda.

Dal programma apprendiamo anche che questo teste è già stato convocato presso la Procura della Repubblica di Marsala e ha detto loro: “Quel primo settembre 2004 vidi una bambina all'interno dell'Hotel Ruggero II di Mazara del Vallo accanto a una persona , non dimenticherò mai i suoi occhi”. La nuova testimone, una signora romana, ha poi riferito di essere andata alla reception per chiedere degli asciugamani e di aver assistito a una situazione di commozione e di aver sentito delle urla da parte di qualcuno che diceva: “Proprio qui dovevi portarla?”.

Trascorsi ormai quasi 20 anni sarà ora molto difficile verificare se la romana abbia effettivamente soggiornato a Ruggero II e bisognerà capire, in caso affermativo, il motivo di questo lungo silenzio.