Tutti con gli occhi al cielo per ammirare la Superluna Rosa: sarà visibile anche al Sud

Si tratta della prima Superluna dell'anno: ecco perché è chiamata così e quando sarà possibile ammirarla



Negli ultimi giorni di aprile i cieli regaleranno uno spettacolo straordinario. Come ogni mese è previsto l’arrivo della Luna piena, ma quella che sta arrivando sarà speciale, perché è la prima Superluna dell’anno: si tratta della “Superluna Rosa”, fenomeno astronomico che vedrà il nostro satellite ancora una volta protagonista in tutto il mondo e nel Meridione. Nella serata tra il 26 e il 27 aprile, vista la sua posizione particolarmente vicina alla Terra, la Luna apparirà molto più grande del solito e illuminerà i cieli con un bagliore intenso.

Lo spettacolo nei cieli del Sud sarà pienamente visibile tenendo gli occhi all’insù nella notte tra il 26 e il 27 aprile, arco di tempo in cui sarà più vicina al nostro pianeta. Il momento ideale per osservare la Luna brillare in tutto il suo splendore sarà alle 5:31 di mattina di martedì 27 aprile, ma la “Superluna Rosa” sarà presente nei cieli fino alla mattina di mercoledì 28 aprile. Se non riuscirete ad ammirarla in giro a causa delle normative anti-Covid, potrete osservare questa bellissima Luna sul vostro balcone di casa ad occhio nudo, magari con un binocolo o meglio ancora con un telescopio, oppure in streaming collegandovi al sito ufficiale di Virtual Telescope.

Ma davvero la Luna apparirà rosa? Perché è chiamata così? In realtà il satellite non cambierà colore, ma sarà talmente vicino alla Terra da diventare circa il 14% di volte più grande e il 30% più luminosa del normale. Molti anni fa, furono i nativi americani a dare alle Lune piene dell’anno dei nomi particolari, in base alla stagione: quella di aprile prendeva il nome dal primo fiore che germogliava nel mese, il Phlox selvatico, un muschio appartenente alla famiglia delle Polemoniaceae di colore rosa.

“Questa pianta è uno dei primi e più diffusi fiori della stagione primaverile”, si legge in una nota della Nasa, è proprio da ciò deriva il nome dedicato al nostro satellite in questo periodo dell’anno. Le tribù costiere chiamavano invece questa luna piena Luna del Pesce perché in primavera le alose, un particolare tipo di pesci della stessa famiglia delle sardine e delle aringhe, risalgono i fiumi per deporre le uova.