mercoledì, Settembre 28, 2022
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Il mistero di Caravaggio: il dipinto realizzato al Sud svelerà il segreto degli ultimi istanti dell'artista

L'opera, in principio attribuita a José de Ribera (lo Spagnoletto), sembra essere un Caravaggio appartenente al periodo siciliano

E' stato ritrovato in Spagna, e dopo un attento studio, il dipinto "Ecce Homo" è stato attribuito a Michelangelo Merisi, universalmente conosciuto come Caravaggio. Secondo gli esperti l'opera appartiene al suo ultimo periodo di attività, quando l'artista dovette rifugiarsi a Messina (dopo essersi recato prima a Malta e poi a Siracusa) per sfuggire alla giustizia che l'avrebbe condannato a morte per l'omicidio avvenuto durante una rissa.

Il dipinto doveva andare all'asta, come opera attribuita all'artista José de Ribera detto lo Spagnoletto, ma fortunatamente il tutto è stato bloccato da un sospetto che in realtà la tela potesse essere un Caravaggio. A rendere questo sospetto certezza è stata la datazione dell'opera: Caravaggio fuggì a Messina nel 1609, e venne ospitato da un principe, Andrea Valdina, nella sua dimora a Rocca Valdina. 

Quando il principe morì i suoi possedimenti vennero ereditati dal figlio Giovanni che ne redasse un inventario, in quest'ultimo erano presenti: "Christo con la croce al collo" opera certamente del Caravaggio e un altro dipinto di autore ignoto che però aveva come titolo "Ecce Homo". Entrambi i dipinti nel 1672 vennero trasferiti nella rocca del castello, ma qualche anno dopo Giovanni Vadina lasciò Messina per trasferirsi in Francia. Alla morte di Giovanni, ultimo erede della dinastia principesca, tutti i beni andarono perduti o trafugati, infatti le ultime notizie dei possedimenti risalgono al 1676.

Ad avvalorare questa ipotesi ci sono, oltre agli inventari, altri due fattori: uno riguarda un elemento puramente strutturale e materiale e l'altro il soggiorno di Caravaggio in Sicilia. Per quanto riguarda il primo elemento nell'inventario redatto dal nobile Valdina si legge che entrambe le opere possedute da suo padre hanno la medesima misura "5 palmi per 4", ciò fa supporre che le tele appartenessero allo stesso lotto.

Nel periodo passato in esilio a Messina, è stato accertato che l'artista ha realizzato diverse opere: "Storie della Passione", la "Resurrezione di Lazzaro" e l' "Adozione dei Pastori". Si dice però che di una tela abbia realizzato tre copie, due conservate presso collezioni private a una che venne prima attribuita al suo seguace Alonso Rodriguez, poi allo Spagnoletto.

Valentina Certo, che si sta occupando dell'analisi dell'opera pittorica ha dichiarato: "La scoperta in Spagna dell'Ecce Homo, dipinto comunque da studiare e approfondire, magari dopo un primo intervento di pulitura, potrebbe fare maggior chiarezza sull'ultimo periodo del Caravaggio e sui dipinti perduti di Don Andrea Valdina."

 

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