E’ ufficiale: la seconda stagione de ‘Le indagini di Lolita Lobosco’ si farà!

L'Apulia Film Commission ha dato la comunicazione ufficiale: approvato la produzione della seconda stagione dell'eroina barese

Foto Facebook Le indagini di Lolita Lobosco - Fiction


Dopo un finale di stagione col botto, dove i dati Auditel sono schizzati al massimo con picchi d’ascolto da record e le indiscrezioni del cast, ora è ufficiale: la Apulia Film Commission comunica che la seconda stagione de “Le indagini di Lolita Lobosco” si farà! Questo mette fine alle domande dei moltissimi supporter della serie e fa cominciare un periodo di attesa per scoprire quali saranno le nuove avventure del vicequestore nella splendida Bari.

La Fondazione Apulia Film Commission rende noto che saranno 25 i progetti finanziati dalla Apulia Film Found che ha come fine sostenere la produzione di opere da realizzare, interamente o in parte nella regione Puglia: film, documentari, cortometraggi, serie televisive e film di animazione saranno interamente affidati alla Apulia Film come organismo intermedio.

Molte sono state le domande per il finanziamento di opere prime, tra queste la Commissione Tecnica di Valutazione ha scelto 25 progetti, stanziando per la realizzazione di ognuno di essi un cospicuo budget, per una spesa complessiva di quasi 5 milioni di euro. Tutti i progetti presi in esame, sono da realizzarsi sul territorio regionale pugliese, divise in: 3 serie televisive, 10 lungometraggi, 6 cortometraggi, 5 documentari, e 1 lungometraggio animato.

Grazie all’ideatrice dei romanzi dedicati al vicequestore sempre su tacco 12, Gabriella Genisi, si procederà velocemente alle riprese,  per cui sarà possibile immergersi ancora nelle avventure di Lolita, una donna moderna del Sud che lotta con lo stereotipo di genere con forza e femminilità, ritagliandosi un posto di spicco in un mondo in cui le donne (anche nei romanzi) al massimo arrivano a rivestire ruoli di secondo piano.

Come dichiara la stessa scrittrice, Gabriella Genisi: ” Il personaggio di Lolita, così incisivo, mette in evidenza un vuoto: le donne protagoniste nei romanzi polizieschi al massimo arrivano al grado di ispettrici. Ho così creato Lolita non per emulare Montalbano, quanto per bilanciare la presenza maschile. ”