Anticorpi monoclonali, curato al Sud un paziente Covid 57enne con altre patologie

E' partita anche al Sud la somministrazione degli anticorpi monoclonali per il trattamento dell'infezione virale da Covid-19. Per la prima volta in Campania nei giorni scorsi la terapia è stata somministrata a un 57enne individuato dall'Assistenza Domiciliare Covid dell'Asl Napoli 1 Centro. E' successo all'Ospedale del Mare di Ponticelli: il paziente trattato è dializzato, diabetico e iperteso. Nonostante la presenza di altre patologie, le condizioni di salute dell'uomo risultano notevolmente migliorate.

Anche in Italia gli anticorpi monoclonali sono entrati ufficialmente a far parte delle terapie per il trattamento del Coronavirus. L'Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 marzo scorso le modalità e le condizioni dell'impiego del "Bamlanivimab", il primo anticorpo monoclonale prodotto dall'azienda farmaceutica Eli Lilly utilizzato per la cura del Covid-19. Si tratta di una terapia "ambulatoriale" realizzata grazie alla collaborazione tra gli ospedali, i servizi di assistenza domiciliare attivati dalle Asl e la collaborazione dei medici di medicina generale.

L'impiego degli anticorpi monoclonali consentirà di impedire sia che si sviluppino altre forme più gravi della malattia, sia di alleggerire il carico degli ospedali, soprattutto per quel che riguarda l'occupazione delle terapie intensive. In Italia la terapia è partita anche all'Istituto Spallanzani di Roma, e al Policlinico San Martino di Genova dove quattro pazienti positivi al Covid-19 sono stati trattati con gli anticorpi monoclonali presso la Clinica di Malattie Infettive diretta dal professor Matteo Bassetti, prima in Italia a sperimentare questo trattamento che curò anche l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Oltre alla Campania, anche in Puglia e in Sicilia sono disponibili gli anticorpi monoclonali per il trattamento dell'infezione. Questa terapia rappresenta un'arma in più molto efficace per ridurre il rischio di degenerazioni e complicanze, ma solo se il farmaco viene utilizzato nella fase iniziale della malattia. Saranno i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale ad individuare i pazienti a cui destinare gli anticorpi, mentre la prescrizione e la somministrazione avverrà nei centri ospedalieri autorizzati.