martedì, Settembre 28, 2021
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Scatti d'autore per il primo borgo d'Italia Patrimonio Unesco

Sulle orme del noto fotografo Augusto Viggiano, un documentario sui cambiamenti di Matera negli ultimi 50 anni

Il nuovo libro del fotografo architetto romano, Roberto Nadalin, dal titolo " I Sassi di Matera ieri e oggi. Le fotografie del Fondo Viggiano a confronto con quelle attuali", è un'opera che ritrae il primo sito storico italiano dichiarato Patrimonio dell'Unesco nel 1993, con l'intento di arrivare al grande pubblico per far conoscere i profondi cambiamenti di Matera, in Basilicata, attraverso un parallelismo storico, architettonico e antropologico.

Augusto Viggiano, che da bibliotecario divenne un fotografo professionista, compì un lavoro mastodontico nella ricerca storico - artistica e architettonica dei Sassi di Matera, un lavoro durato una vita dal 1973 al 2001. Ogni soggetto nelle foto di Viggiano ha un bagaglio culturale immenso che viene scomposto scientificamente offrendo una visione della realtà nella sua interezza e peculiarità. Il progetto di Arturo Viggiano aveva come finalità la ricostruzione della memoria storica della vita a Matera prima dello spopolamento. 

Roberto Nadalin ha ripreso lo stesso progetto con una finalità diversa, far conoscere quali siano stati i cambiamenti in questo territorio attraverso le stesse inquadrature impostate dallo scomparso Viggiano. I cambiamenti presi in esame riguardano l'abbandono fino alla rivalutazione culturale e turistica dopo la dichiarazione dei Sassi Patrimonio dell'Unesco.

Le 56 fotografie storiche scelte dal Fondo Viggiano, custodite dall'archivio MiBACT, saranno messe a confronto con il nuovo lavoro del fotografo romano con didascalie compilate da moltissime personalità del mondo accademico, che illustreranno i mutamenti del territorio in questi cinquant'anni. Il lavoro ha visto anche la partecipazione del Consiglio Regionale della Basilicata, presente ancora una volta, nella valorizzazione del bellissimo e unico nel suo genere borgo.

La pubblicazione di questa ricerca sul campo a fine divulgativo è stata autorizzata dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ha ottenuto il patrocinio dell'Università degli Studi della Basilicata attraverso l'intervento del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo.

 

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