domenica, Agosto 1, 2021
HomeRegione PugliaRicercatori del Sud individuano una molecola in grado di bloccare il diabete

Ricercatori del Sud individuano una molecola in grado di bloccare il diabete

Dopo aver già dimostrato gli effetti dannosi per la nostra salute dell'olio di palma, l'ateneo meridionale ritorna protagonista con la nuova scoperta

Passi da gigante nella terapia contro il diabete. Dal Sud arriva l'importante scoperta di una molecola che sarebbe in grado di bloccare la malattia molto diffusa sia tra i giovani che gli anziani. La ricerca è stata condotta nei laboratori di Endocrinologia dell'Università di Bari. Dopo aver già dimostrato gli effetti dannosi per la nostra salute dell'olio di palma presente in alcuni alimenti, l'ateneo pugliese ritorna protagonista con il nuovo studio guidato dal professore Francesco Giorgino, ordinario di Endocrinologia dell'Università barese e direttore dell'Unità operativa complessa di Endocrinologia del Policlinico di Bari.

Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, il professore Giorgino, insieme alla professoressa Annalisa Natalicchio, il dottore Nicola Marrano e altri ricercatori, ha condotto una serie di ricerche per migliorare la produzione di insulina e difendere le cellule beta del pancreas. Il team barese artefice della scoperta tutelata da brevetto, si è concentrato in particolar modo su una molecola, chiamata "irisina".

"Questo è un ormone prodotto dai nostri muscoli - ha spiegato il professore Francesco Giorgino - che ha degli effetti fortemente produttivi nei confronti delle cellule beta che producono insulina. Abbiamo anche scoperto che l'irisina non solo rende le cellule beta resistenti ma ha anche la capacità di aumentarne il numero. Inoltre, ha anche degli effetti importanti sulla produzione di insulina".

"L'impiego di questa molecola che noi auspichiamo - conclude il professore del Policlinico di Bari - è naturalmente farmacologico. L'irisina, appunto, può essere una sostanza molto importante per la terapia contro il diabete. Oggi lo facciamo a scopo di ricerca, nel prossimo futuro speriamo che questa nostra competenza possa essere utilizzata per creare a Bari un centro di trapianto di isole pancreatiche per cercare di ottenere una cura definitiva per coloro che sono affetti dal diabete di tipo 1 e possano così liberati da questa pesante malattia".

LEGGI ANCHE...