Le origini meridionali di John Turturro: “Quando ritorno è una grande gioia”

Vanta la partecipazione a moltissimi film interpretando una miriade di volti diversi, ama l'Italia, la terra delle sue origini e Napoli



Attore, regista e sceneggiatore di fama mondiale, con cittadinanza italiana, che ha lavorato con registi del calibro di Martin Scorsese, Spike Lee, I Fratelli Coen, Francesco Rosi, Woody Allen e moltissimi altri, con una miriade di personaggi diversi che hanno caratterizzato la sua incredibile carriera, passando da ruoli drammatici a personaggi irriverenti e ironici. Lui è John Turturro.

Nato a Brooklyn, uno dei distretti di New York, da una famiglia originaria di Palermo in Sicilia, di cui dice: “La prima volta che sono venuto qui è stato ventidue anni fa. E’ stata un’esperienza incredibile. Ho visitato tutta l’isola: era bellissima! E’ difficile tornare nei luoghi d’origine della tua famiglia, dove non sei mai stato. E’ strano essere qui. Questo è un ritorno alle mie origini.”

Dopo aver conseguito il Master of Fine Arts alla Yale School of Drama fa la sua prima apparizione nel film di Scorsese “Toro Scatenato“, da lì comincia la sua carriera con ruoli diversissimi tra loro: nel film “La Tregua” di Francesco Rosi tratto dal romanzo di Primo Levi, dove interpreta proprio Primo Levi dando un volto alla drammaticità del viaggio di ritorno a casa degli ebrei dopo la Seconda Guerra Mondiale; nel film “The Big Lebowski” dei Fratelli Coen, interpreta Jesus Quintana l’iconico giocatore di bowling avversario di Drugo e company.

La carriera di Turturro si esprime non solo nelle sue doti attoriali ma anche come regista e sceneggiatore. Uno dei suoi film è “Passioneun docufilm musicale che ritrae la città di Napoli attraverso racconti, aneddoti, interviste, video d’epoca e soprattutto musica. A questo film partecipano moltissimi artisti partenopei e non che reinterpretano la tradizione musicale napoletana sullo sfondo dei luoghi più suggestivi di Napoli: Piazza San Domenico Maggiore, Castel dell’Ovo, Castel Sant’Elmo, Coroglio, Cappella Pappacoda, Palazzo dello Spagnolo, la Solfatara, Piscina Mirabilis per citarne solo alcuni.

Il docufilm “Passione” si apre con una sua frase: “Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta…e poi c’è Napoli. Questa città è ‘dipinta’ di suoni, e la musica ne è un elemento essenziale” . La dimostrazione dell’amore di Turturro per Napoli, la Sicilia e tutta l’Italia si manifesta anche nelle passioni lontane dal grande schermo, come afferma in un’intervista del 2015: “Appena posso stare in Italia per me è una gioia, come vedere il vostro cinema e leggere i vostri scrittori. In primis Italo Svevo, Primo Levi, le poesie di Eugenio Montale” .