Al Sud la presentazione della Carta dei Diritti degli Studenti

Un collettivo studentesco con l'aiuto di vari esponenti dell'ambito scolastico hanno stilato una carta che tuteli i diritti degli studenti.



Il collettivo studentesco “Libera Associazione Studentesca” che ha sede a Pescara in Abruzzo, ha stilato una Carta degli Studenti che ha l’obiettivo di coinvolgere sia i giovani che l’intera comunità nelle dinamiche studentesche e sociali, facendo leva su questioni che riguardano  la libera informazione su tutti i temi sociali attraverso il libero dibattito che lasci emergere dubbi e innovazioni.

La Carta dei Diritti nasce dall’esigenza di rendere note le necessità degli studenti, impegnati nella didattica digitale integrata, e li tuteli rispetto a questa nuova forma d’istruzione a distanza. In accordo con altre scuole, questa carta verrà presentata in vari Consigli d’Istituto in cui il confronto potrebbe portare al suo riconoscimento come una vera e propria forma di tutela per la comunità studentesca nella sua interezza.

In una nota del collettivo studentesco si legge: “La carta è frutto di una sentita necessità, quella di interrogarci riguardo la DID e le sue problematiche con il tentativo di ovviare alle medesime. E’ il frutto di una collaborazione tra la nostra associazione e le scuole della provincia che hanno aderito all’iniziativa. I punti del documento rappresentano un’espressione diretta delle necessità emerse con questo nuovo modo di fare scuola. Il principale obiettivo della carta non è una sterile critica, quanto il tentativo di armonizzare il rapporto tra gli studenti e questa forma di alternativa di didattica.

Federico Proterra, il Vice Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Pescara commenta l’iniziativa del collettivo Libera Associazione Studentesca dichiarando: “Noi giovani non siamo un’entità da vedere paternalisticamente e, dicendo che siamo il futuro del nostro Paese, siamo anche il Presente e vogliamo mettere a nostra disposizione competenze e conoscenze per la ripartenza di questa nostra amata Italia.”

Questa iniziativa può segnare il punto di svolta nelle istituzione scolastica che pur utilizzando i mezzi della modernità, finisce con l’essere un sistema ancorato a delle tradizioni che cozzano con gli strumenti utilizzati e l’evoluzione della società. Il reciproco ascolto è il trampolino di lancio per una formazione scolastica che non sia solo nozionistica ma anche e soprattutto civile.