sabato, Novembre 26, 2022

Sophia Loren tra le 20 migliori star per il New York Times: "Una dea dello schermo"

Il quotidiano statunitense ha inserito l'attrice napoletana tra le 20 migliori star del 2020 per l'interpretazione di Madam Rosa nel film "La vita davanti a sé"

Il New York Times rende omaggio al ritorno di Sophia Loren. Il prestigioso quotidiano statunitense ha inserito la storica attrice napoletana tra le 20 migliori star del 2020 per l'interpretazione di Madam Rosa nel film "La vita davanti a sé", disponibile dal 13 novembre su Netflix e diretto dal figlio Edoardo Ponti.

"Sophia Loren regna ancora dopo 70 anni da diva - si legge sul New York Times - In 'La vita davanti a sé', basato su un romanzo di Romain Gary, Sophia Loren interpreta Rosa, una prostituta italiana in pensione che diventa una specie di nonna adottiva per un giovane rifugiato africano. Il film, diretto dal figlio di Loren, Edoardo Ponti, è caldo e un po' sentimentale nel suo umanesimo, il che lo rende un veicolo perfetto per il carisma immacolato della Loren.

A 86 anni, una star del cinema sin dalla sua adolescenza, non ha più nulla da dimostrare. Ma ha ancora tutto ciò che l'ha resa l'icona regnante del cinema italiano per così tanto tempo. È maestosa come sempre, ma anche essenzialmente e appassionatamente populista: una dea dello schermo il cui dominio è sempre stato il mondo dei comuni mortali", conclude il celebre quotidiano statunitense.

Non solo la Loren. Anche altri attori e registi del cinema italiano sono entrati nella top 20 americana: nella lista troviamo anche l'attore romano Luca Marinelli "bello come un classico idolo del cinema" per "Martin Eden" di Pietro Marcello, entrato nei giorni scorsi tra i venti film migliori dell'anno.

Nella classifica anche i due teenager protagonisti della miniserie del regista siciliano Luca Guadagnino "We are who we are": Jack Dylan Grazer (Fraser) e Jordan Cristine Seamon (Caitlin). La serie tv ha debuttato con il primo episodio il 14 settembre negli Stati Uniti con Hbo, ottenendo il titolo di serie tv alla prima stagione "più social" dell'anno, con più di 255k interazioni totali su Facebook, Instagram e Twitter registrate durante la prima puntata, conquistando così la critica statunitense.

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