Regista del Sud conquista il Torino Film Fest: è l’unico italiano in gara

La rassegna cinematografica torinese promuove i film d'autore e ha scelto in questa edizione il primo lungometraggio realizzato dal regista calabrese Alessandro Grande

Foto Facebook Alessandro Grande


Un regista meridionale sarà l’unico italiano in gara al 38esimo Torino Film Festival, uno dei più importanti festival cinematografici in Italia. Si tratta di Alessandro Grande, regista calabrese originario di Catanzaro, che con la sua opera “Regina” ha conquistato le selezioni ufficiali della manifestazione nazionale dedicata al cinema.

La rassegna cinematografica torinese promuove i film d’autore e ha scelto in questa edizione il primo lungometraggio realizzato da Alessandro Grande, già vincitore del Premio David di Donatello 2018 come Miglior Cortometraggio per “Bismillah”, girato tra le montagne della Sila, che racconta con uno sguardo profondo la crisi migratoria in Europa.

Ad essere selezionato al Torino Film Festival è il primo lungometraggio dell’autore calabrese dal titolo “Regina”, che narra la storia di un padre e una figlia sconvolta da un terribile evento. La protagonista della pellicola è interpretata dalla giovanissima attrice Ginevra Francesconi, che nel film sogna di fare la cantante. A darle sostegno continuo è suo padre Luigi, interpretato da Francesco Montanari. Il film si concentra sul forte rapporto tra padre e figlia, fino a quando accadrà qualcosa di imprevedibile che scombussolerà le loro vite.

“La storia – ha commentato in un’intervista alla Gazzetta del Sud Alessandro Grande – nasce da un bisogno forte e personale di raccontare il tema del confronto e dello scontro generazionale attraverso due figure, come quelle di Regina e Luigi, legati da un rapporto simbolico destinato a cambiare dopo il verificarsi di un evento tragico. Giorno dopo giorno, Regina si troverà a compiere un viaggio nel profondo della propria coscienza parallelamente al percorso del padre, mirato alla ricerca di una sua maturità che possa farlo diventare un uomo”.

“I personaggi della mia terra sono parte integrante della storia e delle atmosfere del film – ha aggiunto il giovane regista calabrese – Ho voluto raccontare una Calabria diversa, lontana dagli stereotipi che la vedono spesso dipinta come luogo di malaffari e di criminalità. Un film che ha vissuto in pieno le difficoltà del lockdown e che spero possa approdare presto in sala dopo la vetrina di Torino”.

Prodotto da Bianca Srl e Rai Cinema, con il contributo del Mibact, della Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission, in associazione con Asmara Films, il film di Alessandro Grande sarà presentato in anteprima mondiale durante il Festival di Torino il 25 novembre con la distribuzione a cura di Adler Entertainment.