Il sostegno made in Sud per chi è in difficoltà: "L'Orto della Solidarietà"

Alcuni allievi dell'Istituto per l'Agricoltura e L'ambiente "Santo Asero" sede associata dell'Istituto d'Istruzione Statale "Francesco Redi" parteciperanno alla manifestazione "L'orto della solidarietà", mercoledì 11 Novembre all'interno del cortile della mensa sociale a Paternò in provincia di Catania.

La manifestazione è volta ad offrire, come segno di fratellanza e solidarietà verso chi è in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica, prodotti di stagione, ortaggi principalmente, frutto delle attività di laboratorio svolte per completare l'offerta formativa dell'istituto.

Il luogo in cui si svolge la manifestazione, la mensa sociale inaugurata nel 2015, è già conosciuta in tutta la comunità per le attività solidali svolte, ogni giorno, per tutti gli abitanti meno fortunati e gli extracomunitari di Paternò. Ma l'associazione non è solo una risposta alle esigenze materiali della collettività, ma anche luogo di socializzazione, dove esprimere il proprio disagio ricevendo comprensione e aiuto. Vengono rispettate tutte le religioni e tutti i derivanti divieti alimentari facilitando l'integrazione, il confronto e il dialogo tra le varie culture.

Le iniziative solidali, in questo comune in provincia di Catania sono da sempre presenti, e vengono gestite non solo dalle associazioni ma anche da privati e istituzioni. Nel corso degli anni ci sono stati moltissimi movimenti volti alla dimostrazione del sostegno dei meno fortunati. Come l' "Atelier solidale della città di Paternò" che si occupa delle distribuzione di indumenti in buono stato agli indigenti, un servizio gratuito svolto da moltissimi volontari; il "Carrello solidale", la manifestazione già svolta in altri comuni italiani durante il lockdown, di acquistare beni di prima necessità che sono stati suddivisi nelle famiglie colpite dalla crisi.

Paternò diventa un esempio di solidarietà che contraddistingue l'intero Meridione, iniziative messe in atto per dimostrare che aiutare non è per nulla faticoso anzi è un'azione che fa bene prima a sé stessi, un dovere verso il prossimo in difficoltà che eleva gli animi e restituisce in gratitudine molto di più di quanto si è dato.