Intervento tecnologico in 3D: ricostruito il volto deformato di un giovane

A tre mesi dall'intervento, il volto del paziente è tornato ad avere una simmetria, riportandolo dopo quasi quattro anni a una vita del tutto autonoma e normale

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Un altro eccezionale intervento al Sud ha permesso a un giovane di 33 anni di ritornare alla sua vita normale, prima che fosse sconvolta da un terribile incidente stradale. All’Ospedale San Marco di Catania, il team di Chirurgia Maxillo Facciale guidata dal professore Alberto Bianchi, ha ricostruito il volto dell’uomo grazie a una tecnica chirurgica altamente innovativa e tecnologica, messa a punto con un’azienda siciliana specializzata nel settore delle progettazioni Custom-made.

A causa di una brutta frattura in seguito a un incidente stradale, il paziente aveva una deformità al volto e a 17 anni aveva perso la vista per una trauma e l’osso si era riparato in modo insolito, creando un’alterazione della euritmia facciale, a tal punto da cambiare totalmente aspetto. Una deformità che si era trasformata in un vero e proprio handicap estetico per il giovane, che non riusciva più ad accettarsi.

“Di fronte a una compromissione così grave del volto, che si era deformato su più piani, era impossibile eseguire in modo tradizionale l’intervento di osteotomia, che attraverso l’asportazione di un cuneo d’osso lo riporta alla posizione normale – ha spiegato a Catania Today il professore Bianchi – L’intervento è stato realizzato grazie a una pianificazione preoperatoria ‘computer assisted’, che ci ha permesso di definire le linee di taglio da seguire per correggere su diversi piani l’osso deformato.

Dopo una simulazione virtuale della tecnica sono state realizzate placche e guide di taglio ad hoc, da utilizzare in sala operatoria, pezzi unici stampati in 3D senza i quali non sarebbe stato possibile operare – ha aggiunto il dottore – Con lo stesso modello di calcolo avanzato abbiamo progettato specifiche ‘guide’ di taglio che sono state indispensabili in sala operatoria: applicandole all’osso hanno consentito di eseguire incisioni perfette su più piani benché molto piccole.

Molto utile è stato anche simulare l’intervento su un modello stampato in 3D che riproduceva fedelmente l’anatomia alterata del Massiccio Facciale, passaggio intermedio tra la pianificazione virtuale e la sala operatoria. A tre mesi dall’intervento, il volto del paziente è tornato ad avere una simmetria, riportandolo dopo quasi quattro anni a una vita del tutto autonoma e normale. Questo intervento rappresenta perfettamente il ruolo dell’azienda: trovare soluzioni nei casi più difficili”, ha concluso il professore.