In tempi di Coronavirus arriva la storia di Gisbert Lippelt, 73enne tedesco che ha deciso di vivere in “isolamento” da 42 anni in una grotta di Filicudi, perla meridionale appartenente all’arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia. Nato in Germania da mamma architetto e papà giudice, dopo aver girato il mondo con le navi da crociera da secondo ufficiale, ha deciso di continuare la sua vita come un eremita realizzando la sua “casa” in un antro naturale di contrada Serro, a 40 metri sul livello del mare.

Gisbert ha scoperto le meravigliose Eolie nel 1968, navigando a bordo di uno yacht di alcuni amici. Da quel momento si è innamorato dei paesaggi e delle bellezze delle isole siciliane, iniziando a visitarle una dopo l’altra. “Stromboli è bella – racconta all’Ansa l’uomo – ma ‘Iddu’ (il vulcano) non scherza, Panarea è troppo piccola, Salina ha le auto, Lipari ancora di più, Vulcano ha quell’odore di zolfo che non sopporto, Alicudi è solo un cono, Filicudi invece è a misura d’uomo, per questo l’ho scelta”.

Da quel momento il 73enne non ha più abbandonato l’isola: “Da New York dove mi trovavo – continua il suo racconto l’uomo – ho affittato una villa nel borgo bellissimo di Pecorini. Dovevo rimanere due mesi, ma sono diventati cinque, vicino al mare però non mi trovavo bene. Ho iniziato a esplorare l’interno dell’isola, ho conosciuto gli abitanti che mi hanno ben accolto e una vecchietta che mi ha accompagnato fino a questa grotta in località Serro dicendomi ‘qui si vive d’aria’. Non c’era nulla. Solo tantissimi fichi d’india.

Ma era un posto magico con un panorama unico. Ho iniziato a scavare la montagna per circa sei mesi fino a quando non ho realizzato il mio Eden in terra”. In questi ultimi anni Gisbert ha deciso di vivere come eremita in questo splendido territorio del Sud, senza luce, elettrodomestici, tv e acqua diretta: “La vecchietta mi ha insegnato come vivere lontano da tutto e da tutti – spiega – imparando a bere l’acqua piovana. Per lavarmi uso solo l’acqua del cielo, per mangiare i frutti della terra. Con tante spremute di fico d’india passate al setaccio. Mangio la cosiddetta ‘scocca’ del frutto: tolgo la buccia e l’interno di quella più giovane si fa fritta. Buonissima e piena di sostanze”.

La storia dell’eremita tedesco che ha deciso di isolarsi dal mondo scegliendo il Sud, in questi giorni sta facendo il giro del web. Nonostante questo suo isolamento, il 73enne continua a mantenere i contatti con il mondo esterno e a tenersi informato sull’emergenza sanitaria da Coronavirus: “Ho un telefonino che ricarico con il pannello solare per chiamare ogni tanto gli amici, ascolto le notizie grazie a una radio alimentata sempre con pannello solare, seguo quello che sta succedendo nel mondo a causa del Covid, ma io in questi anni non ho mai avuto problemi di salute e poi qui sono al sicuro, conclude Gisbert.