Una struttura sanitaria del Sud tra i 50 ospedali migliori al mondo

Grande orgoglio per un ospedale del Sud, selezionato tra i 50 migliori ospedali oncologici al mondo nella classifica di una prestigiosa rivista internazionale. Si tratta dell'Istituto Tumori Pascale di Napoli, impegnato in prima linea sia nella battaglia contro i tumori sia nella lotta contro la pandemia. A stilare l'elenco delle strutture sanitarie migliori al mondo è il celebre quotidiano statunitense Newsweek.

L'ospedale partenopeo si è piazzato al 40esimo posto nel mondo e al quinto in Italia. Per la prima volta il Pascale - secondo quanto rende noto l'ufficio stampa dell'Istituto per la cura dei tumori di Napoli - entra nella classifica dei World's Best Hospitals realizzata ogni anno accuratamente dal Newsweek. I criteri della selezione sono il tenore e le aspettative di vita, le dimensioni della popolazione, il numero di ospedali e in particolar modo la disponibilità di dati relativi ad ogni ambito del servizio sanitario.

L'Istituto Tumori meridionale compare nella lista prima di Tokyo, della Germania e del Regno Unito, spiccando tra i migliori 40 ospedali di tutto il mondo. A seguire il cinquantesimo posto tutti gli altri, classificati per ordine alfabetico fino a 200. Una grandissima soddisfazione per il nosocomio campano, in un fase storica così delicata a causa dell'emergenza Coronavirus.

Per i ricercatori e gli esperti di Newsweek, il Pascale soddisfa pienamente tutti i parametri stabiliti dalla classifica mondiale, soprattutto "per i suoi standard di assistenza eccellente". "Il prestigioso riconoscimento - sottolinea l'Ansa - arriva al Pascale lo stesso giorno in cui gli viene riconosciuta anche la Certificazione ISO 9001 2015, la norma internazionale attribuita alle aziende per la creazione, implementazione e gestione di un Sistema di Gestione della Qualità".

Ricordiamo anche che all'Istituto Tumori Pascale di Napoli, dal 20 ottobre è partita per la prima volta la sperimentazione di un tampone rapido altamente tecnologico gestibile in maniera autonoma nei vari reparti, in grado di dare la risposte del test in un'ora e 40 minuti a sei persone nello stesso momento. I primi risultati di questi test hanno dato segnali molto positivi, a tal punto da essere scelti anche dal governo canadese che ha deciso di utilizzarli per i propri pazienti.