Il Limone dell’Etna diventa Igp: “Un altro importante tassello per il Sud”

Ad annunciare il grande traguardo è Coldiretti Sicilia, sulla sua pagina ufficiale facebook: "Un riconoscimento che valorizza l'agricoltura siciliana"

Foto Facebook Coldiretti Sicilia


Il “Limone dell’Etna” diventa Igp. Una delle eccellenze gastronomiche e alimentari della Sicilia ha ottenuto da parte dell’Unione Europea il prestigioso riconoscimento che lo include nel Registro delle denominazioni di origini protette e delle indicazioni geografiche protette. Conosciuto in tutto il mondo e coltivato da oltre duecento anni nelle floride terre delle fascia costiera che circonda la zona vulcanica etnea, di questo prodotto tipico già si parlava nel 1894 nel celebre romanzo “I Viceré” dello scrittore meridionale Federico De Roberto.

Ad annunciare il grande traguardo è Coldiretti Sicilia, sulla sua pagina ufficiale facebook: “Il limone dell’Etna è Igp. Stamattina è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il regolamento che ufficializza la registrazione dell’Indicazione geografica protetta portando a 34 i riconoscimenti dell’Isola. Un altro importante tassello per i prodotti che negli anni sono riusciti a garantire una maggiore valorizzazione dell’agricoltura siciliana.

Il limone dell’Etna – commenta Coldiretti Sicilia – potenzia un’area di grande valore anche paesaggistico perché il vulcano connota e distingue tutto quello che si produce alle falde, conferendo quindi un maggiore riconoscimento. La crescita della nostra Regione – sottolinea Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia – è legata anche alla capacità di imboccare un modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che sono il proprio patrimonio agricolo legato a quello ambientale e paesaggistico”.

Per l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, come riporta il quotidiano La Sicilia,  “un altro prodotto, simbolo dell’agricoltura siciliana, si affaccia, con il giusto riconoscimento, sul grande panorama europeo delle Denominazioni d’origine. Fattore questo che non può che accrescerne il valore di mercato, dove viene percepito soprattutto per le straordinarie qualità salutistiche e l’elevata attività antiossidante.

Un plauso – continua l’assessore – va certamente all’associazione Limone dell’Etna, e con essa al presidente Renato Maugeri, per avere dato l’input affinché si ottenesse questo importante risultato ed ancora ai dirigenti e funzionari dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, che hanno avviato e portato a compimento l’istruttoria regionale”.