Un paradiso "plastic bags free": la sfida di una piccola isola del Sud

La sfida è fare di Procida la prima isola italiana plastic-bags-free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà.

L'ente comunale della piccola isola del napoletano ha ufficialmente abbracciato il progetto della onlus Oceanus "No more plastic bags", una campagna per disincentivare l'utilizzo delle classiche shopper in favore di sacche e borse ecosostenibili e riutilizzabili.

"No more plastic bags" è una campagna di sensibilizzazione ambientale di Oceanus arrivata alla sua undicesima edizione che gode del patrocinio del Ministero del'Ambiente. L'obiettivo è quello di promuovere, attraverso la sinergia con le amministrazioni locali, una serie di azioni concrete la sensibilità dei cittadini verso la salvaguardia dell'ambiente.

"Si tratta - spiega il presidente di Oceanus Fabio Siniscalchi - di un primo passo verso un progetto più ampio che vuole trasformare tutta l'isola in una zona franca dalla plastica".

L'idea di Oceanus, infatti, è quella di trasformare Procida in un'isola plastic bags free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà". L'obiettivo oggi è condiviso dall'amministrazione procidana appena insediata, che con Oceanus è decisa a mettere al bando le buste plastica sull'isola e, al contempo, promuovere una serie di azioni volte all'ecosostenibilità.

"Preferire una borsa in cotone alle micidiali buste di plastica -  continua Siniscalchi - è il primo passo, la prima scelta consapevole, un simbolo, che manifesta un'attenzione all'acquisto verso prodotti poco confezionati e a chilometro zero.

Gli step successivi sono ridurre il consumo di carne e acquistare pesce locale seguendo la stagionalità, quando possibile, nei punti di prima vendita sul territorio gestiti direttamente dai pescatori. Sembrano piccole azioni ma promuovono in realtà un radicale cambiamento nei nostri stili di vita, portandoci a consapevolezze diverse". 

"Procida - aggiunge l'Assessore con delega all'ambiente del Comune isolano, Titta Lubrano - si propone come capitale delle buone idee amiche dell'ambiente. Dopo il divieto di utilizzo delle stoviglie monouso non compostabili e/o bio-degradabili nelle pubbliche manifestazioni, vogliamo lanciare altri messaggi positivi per la comunità e per l'ambiente: mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno.

L'invito che si fa ai negozi isolani è di sostituire le shoppers in plastica usa e getta con borse in tela, assai meno inquinanti oltre che riutilizzabili. Ridurre l’uso della plastica nel quotidiano si deve e si può fare".