Covid-19, in una struttura del Sud più controlli per tutelare le donne incinte

L'iniziativa è nata presso gli ospedali Riuniti di Foggia al fine di tutelare la salute delle donne incinte



Una struttura sanitaria del Sud Italia ha deciso di intensificare le misure di protezione anti-Covid: un’iniziativa nata per tutelare le donne incinte presenti negli ospedali Riuniti di Foggia dove il livello di guardia è sempre più alto, in quanto nei giorni scorsi quattro ginecologi sono risultati positivi al Covid-19.

Il giornale FoggiaToday rende noto che su questa vicenda l’azienda ospedaliero-universitaria prova a far chiarezza circa le precauzioni prese e il potenziamento dell’azione preventiva e di gestione ottimale delle situazioni a rischio già avviata nelle settimane scorse e coinciso con l’attività epidemiologica di questi giorni in conseguenza degli ultimi casi di contagio di alcuni ginecologi.

“L’azienda ospedaliera ha predisposto un ulteriore rafforzamento delle linee di guardia per aumentare il livello di attenzione in questo momento delicato”. E’ attivo il triage ostetrico al piano terra del reparto per filtrare le pazienti: il sistema di sicurezza si esplica con la rivisitazione dei percorsi ampliando gli spazi per attivare tempestivamente il pronto soccorso dedicato alle pazienti gravide aumentandone la capienza e l’accesso dall’esterno. Questo consente di sviluppare la zona grigia al terzo piano del reparto di Ostetricia.

Durante la fascia oraria pomeridiana è impegnato più personale ostetrico sul follow-up e le prestazioni specifiche al fine di riuscire a  garantire più assistenza, in particolare nei servizi. Inoltre, è ampliata l’area grigia dedicata all’Ostetricia grazie al trasferimento della Ginecologia ospedaliera al primo piano del reparto Maternità: ciò comporterà un aumento dei posti a disposizione delle degenti fino a 9-10 disponibilità. Inoltre, sono già garantiti tamponi 24 ore su 24 con percorso separato per le gestanti.

L’azienda ha anche previsto – scrive Foggia Today – l’aggiunta di lettini in sala parto per garantire la presenza in contemporanea di più pazienti Covid e limitare così la possibilità di rischio di contagio nel passaggio dalla zona pulita alla zona grigia/sala parto, abbassando il rischio clinico e intervenendo meno nell’area filtro pulito/sporco.