sabato, Maggio 28, 2022
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Il simbolo del folkore siciliano si candida a patrimonio Unesco

Questo fine settimana il carretto sarà protagonista di un evento di tre giorni che si svolgerà al Museo Riso di Palermo

Il carretto siciliano, simbolo del folklore, dell'arte e della creatività meridionale potrebbe diventare patrimonio Unesco: è uno degli obiettivi della regione Sicilia. Il carretto, prodotto dalle maestranze siciliane, trascende lo scopo per cui è stato progettato per diventare forma espressiva di un'arte e di una creatività che in ogni provincia si esprime attraverso forme, colori, narrazioni diverse.

Superando la contingenza dei tempi, il carretto siciliano si impone ancora oggi nell'immaginario collettivo, rappresentando le differenze presenti tra i diversi territori che nel carretto stesso si manifestano sia in ordine alle modalità costruttive che per quanto riguarda l'espressione artistica.

Questo fine settimana, intanto, il carretto sarà protagonista di un evento di tre giorni che si svolgerà al Museo Riso di Palermo, in collaborazione con l'Associazione culturale Zabara di Campobello di Licata (Agrigento). Attraverso la "Rietina", si parlerà del Carretto Siciliano tra storie, miti e leggende.

"Il carretto, che rappresentava per i nostri contadini il principale mezzo di trasporto - spiega l'assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, al giornale La Sicilia - è un elemento fortemente identitario e rappresenta un unicum a livello internazionale fra tecnica costruttiva e ricerca estetica. Se fosse un prodotto della meccanica contemporanea ogni carretto mostrerebbe un design diverso in relazione alla zona di provenienza, all’artigiano che ne ha realizzato la struttura e all’artista che lo ha dipinto".

Il mezzo siciliano più famoso per il trasporto delle merci è emblema di una Sicilia contadina e laboriosa, e he rimanda alle vecchie tradizioni della bella isola. Una delle manifestazioni tradizionali e folkloriche più importanti nel panorama regionale è la Reatina: un raduno di carretti che risale al 1739 che si svolge in diversi luoghi dell'Agrigentino.

La più nota è a Campobello di Licata, dove anima una colorata sfilata che attraversa tutti i quartieri del paese. L'evento richiama ogni anno migliaia di visitatori e partecipano circa cento carretti addobbati accompagnati da gruppi folkloristici che provengono da tutta la Sicilia.

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