Bimbo del Sud vince per errore una medaglia e la restituisce: il Governo lo premia

Un bambino del Sud è stato protagonista di un gesto bellissimo, premiato anche dal Governo. Giorgio Torrisi, un ragazzino di 10 anni, cintura nera di karate, è diventato il simbolo della sportività in Italia. Il giovanissimo atleta, lo scorso dicembre, aveva vinto una medaglia d'oro grazie a un errore dei giudici, ma il suo spirito sportivo lo ha spinto a un gesto "olimpico": quello di consegnare la medaglia alla seconda classificata.

A causa di un errore nel calcolo dei punti, infatti, Giorgio era stato premiato come primo classificato a un torneo che si è svolto al PalaCanizzaro di Acicastello, ma quando ha scoperto di non aver realmente vinto ha deciso di consegnare la medaglia d'oro a Carlotta Bartolo, 11 anni, arrivata seconda.

Così, il suo gesto bellissimo è arrivato ai piani alti del Governo, e il ragazzino è stato premiato dal presidente della Camera, Roberto Fico, che lo ha ospitato a Montecitorio definendolo "campione di lealtà sportiva" e "un esempio normale che diventa eccezionale". Il piccolo atleta siciliano, insieme alla sua famiglia, si è intrattenuto con il presidente Fico e al termine dell'incontro ha detto: "Essere qui oggi mi ha fatto sentire bene - le parole riportate da Catania Today - mi sono emozionato, spero un giorno di poterlo rifare. Secondo me devono essere tutti un po' più corretti".

Anche Felice Mariani, Ct della Nazionale Italiana Judo e primo italiano a conquistare una medaglia olimpica in questo sport, ha commentato la bella storia su Facebook: "Oggi è una bella giornata per chi crede nei valori dello sport. Sono stato, infatti, promotore di un’iniziativa importante e di cui vado fiero avendo organizzato una serie di incontri istituzionali tra Giorgio Torrisi, bambino di 11 anni, piccolo grande campione dell’onestà che dopo una gara ha consegnato la medaglia d’oro ad un’altra atleta riconoscendo un errore dei giudici, ed alcune autorevoli cariche dello Stato. Nell'ordine ho avuto modo di accompagnare il piccolo karateca prima dal presidente della Camera, Roberto Fico, poi dal premier Giuseppe Conte ed, infine, dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora".