Dottoressa del Sud vince un premio per la diagnosi precoce dei tumori al fegato

La giovane dottoressa meridionale ha vinto lo Starting Grant, classificandosi settima su 38 progetti finanziati nell’ambito dei 256 presentati al bando del Ministero della Salute

Foto profilo Facebook Federica Vernuccio


Anche se il mondo si è fermato per il Coronavirus, e quindi molte attività sono rimaste in stand-by in questi mesi, in alcuni settori si è andati avanti comunque. Tra questi c’è sicuramente quello della ricerca sanitaria, che non ha smesso di lavorare per trovare strade e soluzioni a tante patologie, non solo il Covid-19.

E proprio per un progetto di ricerca innovativo, in grado di diagnosticare precocemente il tumore al fegato, è stata premiata una giovane dottoressa palermitana, Federica Vernucci, 32enne radiologo dell’unità operativa di Diagnostica per Immagini del Policlinico universitario Paolo Giaccone. Il medico ha vinto lo Starting Grant, classificandosi settima su 38 progetti finanziati nell’ambito dei 256 presentati al bando del Ministero della Salute per la Ricerca Finalizzata in ambito sanitario.

La 32enne, nel suo progetto, ha evidenziato il ruolo dell’intelligenza artificiale nella diagnosi precoce dei tumori. Queste le parole del professore Massimo Midiri, direttore dell’U.O.C. di Diagnostica per Immagini del Policlinico: ” La dottoressa Vernuccio, dopo un periodo di formazione e ricerca prima presso l’Université de Paris in Francia e poi presso la Duke University in North Carolina negli Stati Uniti, ha deciso di continuare qui a Palermo il suo percorso per portare il know-how appreso durante le sue esperienze ed è un nostro dovere sostenere i nostri giovani meritevoli fornendo loro i mezzi e le risorse per eccellere nel panorama nazionale e internazionale”.

Il progetto finanziato permetterà alla dottoressa di approfondire il ruolo della radiomica nella diagnosi precoce dei tumori del fegato presso l’U.O.C. di Diagnostica per Immagini diretta dal prof Midiri. La dottoressa ha espresso così la sua soddisfazione: “Sono contenta che tramite questo finanziamento, in aggiunta alle risorse che l’Università ha già ritenuto di investire, avrò l’opportunità di consolidare i risultati già raggiunti nella mia ricerca in ambito di radiomica”.