Trasporti, al Sud svolta ecologista: presentato impianto di produzione di biometano

Durante i mesi di lockdown per l'emergenza Coronavirus è emersa ancora di più l'importanza della tutela dell'ambiente per salvaguardare non solo quest'ultimo ma anche la nostra salute. Ecco quindi che un po' ovunque si sta cercando di dare una svolta "green", in tanti settori, per cavalcare questa onda positiva scatenata dall'emergenza. In Sicilia, ad esempio, è stato presentato il primo impianto regionale di produzione di biometano, e inaugurato il primo impianto di distribuzione LNG (Liquid Natural Gas).

Una svolta epocale per quanto riguarda il mondo dei trasporti correlato al rispetto dell'ambiente. Un punto di partenza importante verso un futuro sempre più compatibile con l'ecologia ma attento anche all'economia. La produzione di biometano, grazie a questo impianto, avverrà con gli scarti ed i sottoprodotti delle produzioni agricole, e il progetto ha consentito la nascita della prima flotta “green” della Sicilia composta da 77 TIR.

Quello siciliano è un esempio davvero virtuoso di unione tra industria ed economia circolare, che potrebbe assurgere a modello nazionale per sostenere un nuovo approccio per la decarbonizzazione dei trasporti, valorizzando gli scarti, i sottoprodotti e le colture in rotazione. Un'innovazione strategica che in Sicilia è stata resa possibile dalla intraprendenza di un imprenditore che ha investito per primo in chiave green. La novità è stata introdotta e presentata a Catania, e l'impianto in questione è il primo per la produzione e distribuzione di biometano nel Mezzogiorno.

Una svolta importante che, come detto sopra, si inserisce perfettamente in un percorso già tracciato spontaneamente durante la quarantena. Ricordiamo che in quel periodo, a causa dello stop forzato di industrie e veicoli, la qualità dell'aria è migliorata notevolmente in molte zone del Sud e dell'Italia. Inoltre, sono avvenuti tanti avvistamenti di animali spesso nascosti, che improvvisamente si sono sentiti liberi di uscire e mostrarsi al mondo, proprio perché non c'erano pericoli.