Sky racconta il Sud: sette puntate dedicate alle meraviglie di una città meridionale

Le bellezze del Sud ancora una volta protagoniste dei palinsesti televisivi. La nuova stagione di "Sette meraviglie", il programma prodotto da Sky per il canale dedicato all'arte, al design e alla cultura, ha scelto di raccontare una città meridionale. Dopo aver svelato i misteri di Roma nella precedente edizione, adesso è la volta di Napoli, per rendere omaggio al patrimonio artistico e storico della città partenopea: le sette puntate del format televisivo andranno in onda tutti i giovedì dal 10 settembre su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky).

Un viaggio attraverso i luoghi più spettacolari del capoluogo campano, per mettere in luce lo splendore della città, conosciuta in tutto il mondo per i suoi contrasti: dal mare del Golfo al Vesuvio, dalle suggestive Chiese ai tesori pagani nascosti. Gli appuntamenti racconteranno le bellezze archeologiche e storiche della città meridionale: Capodimonte, i Quartieri Spagnoli, il periodo medievale e quello rinascimentale.

Ad accompagnare lo spettatore sarà l'attore, poeta e scrittore napoletano Mimmo Borrelli, che per sette episodi narrerà leggende, aneddoti e descriverà alcuni dei monumenti più importanti della città partenopea, includendo anche quelli poco conosciuti. I primi due episodi del format "Sette meraviglie" andranno in onda giovedì a partire dalle 21:50: "Da Virgilio a San Gennaro" e "Castel Nuovo - La Napoli medievale".

Nel primo episodio della durata di mezz'ora, già disponibile on demand, l'attore racconterà il passaggio dal paganesimo al cristianesimo a Napoli, attraverso due figure fondamentali: una pagana, il poeta e mago Virgilio, e l'altra sacra, San Gennaro, il vescovo martire divenuto patrono e protettore della città vesuviana. Il secondo episodio, invece, sarà dedicato a Castel Nuovo e alla Napoli del Medioevo. La terza puntata sarà trasmessa giovedì 17 settembre alle 21:15 sempre su Sky Arte e tratterà del rinascimento napoletano concentrandosi sull'influsso di Firenze arrivato grazie all'apertura messa in atto dai governanti Aragonesi, con i capolavori di artisti toscani tra cui Donatello e Giorgio Vasari.