Turismo a Ferragosto, al Sud vince il modello di ospitalità eterogenea

E' quanto emerge da un'indagine Coldiretti Ixè, citata anche dal Tg5: i turisti hanno preferito un modello di ospitalità che predilige case private e agriturismi

Spiaggia di Pescara


In questa estate particolare caratterizzata dalla paura e dalla preoccupazione per il contagio da Coronavirus, gli italiani hanno scelto di trascorrere le loro vacanze entro i confini nazionali. A darne conferma sono tante statistiche, tra cui un’indagine condotta dal Codacons: l’80% degli cittadini rimarrà in Italia, e la villeggiatura durerà di meno rispetto agli altri anni. L’espressione con cui spesso si indica questo nuovo fenomeno causato dall’emergenza sanitaria è “turismo di prossimità”, un trend attualismo caratterizzato da itinerari brevi e rinnovato spirito di appartenenza, alla scoperta di luoghi sconosciuti, spesso snobbati dagli stessi italiani.

I dati sulle presenze turistiche in Italia sono incoraggianti per gran parte del Meridione. Non solo Puglia, Sicilia e Sardegna: anche l’Abruzzo sta registrando numeri sorprendenti, e si piazza tra le mete più gettonate dai turisti in questa strana stagione estiva. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti Ixè, citata anche dal Tg5, secondo cui i vacanzieri, soprattutto per Ferragosto, hanno preferito un modello di ospitalità che predilige case private e agriturismi.

“E’ prematuro esprimere valutazioni sull’andamento della stagione – ha dichiarato all’Ansa l’assessore regionale al Turismo Mauro FebboMa possiamo affermare che è stata la varietà del territorio, e quindi della nostra offerta turistica, a convincere tour operator e agenzie di settore a disegnare pacchetti turistici che coniugano al meglio mare, montagna e borghi collinari.

“Del resto, che ci fossero segnali incoraggianti per l’Abruzzo, oltre alla voce di numerosi operatori del settore, lo aveva evidenziato un mese fa il presidente dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Isnart), Roberto Di Vincenzo, secondo il quale quest’anno sarebbe stato privilegiato il turismo di prossimità, favorito dall’incertezza legata alla diffusione del Coronavirus. Siamo convinti che la scelta di ospitare il ritiro del Napoli Calcio contribuirà a dare ulteriore visibilità alla nostra regione e impulso alla destagionalizzazione del turismo abruzzese”, ha concluso l’assessore regionale Febbo.

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