Al Pacino cittadino onorario di San Fratello: arriva l'invito ufficiale dalla città

Tra le tante star internazionali che vantano origini meridionali spicca anche il nome di Al Pacino, celebre attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano. Alfredo James "Al" Pacino nacque infatti a New York da Salvatore Pacino, che era un agente assicurativo e ristoratore italo statunitense, figlio di immigrati siciliani originari di San Fratello (provincia di Messina) e da Rose Gelardi, anche lei italo-statunitense, figlia di immigrati siciliani originari di Corleone (provincia di Palermo).

Il Comune di San Fratello è orgoglioso di avere tra i suoi "figli" il grande Al Pacino, così ha lanciato una proposta per riconoscere la cittadinanza onoraria alla star hollywoodiana amata in tutto il mondo. A ricostruire il suo albero genealogico è stato Salvatore Di Bartolo, che vuole aiutare l'attore a riscoprire le sue origini e quelle della propria famiglia. Lo scorso 25 aprile, in occasione dell'80esimo compleanno di Al Pacino, Di Bartolo inviò negli Usa un abito da Giudeo di San Fratello, tipico della cultura religiosa della città siciliana.

Ora, come riporta la Gazzetta del Sud, tutta la comunità di San Fratello è d'accordo a voler sigillare il definitivo avvicinamento della star con il suo paesino d'origine attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria: l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Sidoti Pinto, nei giorni scorsi ha fatto pervenire all'attore una lettera contente un invito ufficiale a San Fratello.

"Dopo settimane di lavoro e ricerche - ha dichiarato al quotidiano Di Bartolo - sono riuscito a ricostruire interamente l'albero genealogico della famiglia Pacino. Entrambi i nonni paterni di Al Pacino erano sanfratelliani, per cui rivendichiamo con orgoglio la Sanfratellanità del divo. Dopo 30 anni di tentativi andati a vuoto, siamo riusciti finalmente a compiere il passo decisivo e far pervenire al divo un invito ufficiale nella sua San Fratello per diventarne cittadino onorario. Ciò è stato possibile solo grazie a mesi di intenso lavoro ed una sana collaborazione con il sindaco Salvatore Sidoti Pinto, l'amministrazione comunale tutta e i parenti di Al Pacino che si sono prodigati per dare il loro contributo alla causa".