giovedì, Dicembre 2, 2021
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Nicoletta, la cagnolina del Sud che ha vegliato per 10 anni sulla tomba del padrone

La sua storia ricorda da vicino quella del cane giapponese Hachiko (che -  alla morte del padrone - per dieci anni continuò ad attenderlo invano alla stazione giapponese di Shibuya)

Chi ama gli animali resterà impressionato dalla storia che stiamo per raccontarvi. Ad Ischia, una cagnolina di nome Nicoletta, un meticcio docile e affettuoso, innamoratissima del suo padrone, vegliò sulla sua tomba per 10 anni. Il suo "papà" umano, un tedesco di nome Alfred, infatti, morì il 29 gennaio 2009, e lei, Nicoletta, considerò la sua dimora il cimitero della piccola frazione di Panza, a Forio.

La cagnolina è andata avanti così per dieci lunghissimi anni, senza mai lasciare un attimo la tomba del suo amatissimo padrone. La sua storia ricorda da vicino quella del cane giapponese Hachiko (che -  alla morte del padrone - per dieci anni continuò ad attenderlo invano alla stazione giapponese di Shibuya), ed è diventata subito virale appena è diventata nota.

Nicoletta è morta nel maggio del 2019, e in suo ricordo è stata realizzata una statua in tufo verde, la pietra simbolo dell’isola d’Ischia, realizzata da Ambrogio Castaldi su commissione di Enrico Mattera, Arnalda Iacono e del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. La statua è stata posizionata all’ingresso del cimitero, ed è accompagnata da una targa che reca questo messaggio: “In ricordo di Nicoletta, dolce cagnolina che non ha mai lasciato la tomba del sui padrone dando agli umani una lezione di fedeltà e amore”.

Qui, infatti, nessuno può dimenticare lo scodinzolare di un cane che era diventato un po' la mascotte della comunità di Panza, e che rappresenta a pieno la fedeltà a quattro zampe. "Per noi Nicoletta era diventata un’amica, siamo costernati ma siamo convinti che ora raggiungerà il suo proprietario, che non aveva mai dimenticato", commentò alla sua morte Enrico, che gestisce una pensione a pochi metri dal cimitero e che le aveva dedicato spesso cure e attenzioni soprattutto negli ultimi tempi, quando la cagnolina aveva iniziato ad avere condizioni di salute precarie.

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