Raccolta differenziata plastica: regione del Sud al primo posto in Italia

I dati sono stati diffusi da Corepla, il Consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo, e il recupero degli imballaggi in plastica



Una regione del Sud conquista il primo posto in Italia per la raccolta differenziata degli imballaggi di plastica. Si tratta della Sardegna, dove si raccolgono 31,8 kg per abitante. L’isola meridionale è seguita dalla Valle d’Aosta, a quota 31,6. Questi sono i dati diffusi da Corepla, il Consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo, e il recupero degli imballaggi in plastica.

In totale, nella nostra penisola, sono state oltre 1.370.000 le tonnellate di plastica raccolte in modo differenziato, ossia il 13% in più rispetto al 2018. La Sardegna ha partecipato con una quota di 52.379 con un incremento rispetto all’anno precedente del 12,8%. “Un risultato mai raggiunto prima – ha dichiarato all’Ansa il presidente di Corepla Antonello Ciotti riferendosi al quadro nazionale – per gli oltre 8.000 comuni che hanno avviato il servizio di raccolta”.

“Con una media di circa 23 kg/abitante anno di raccolta differenziata – ha continuato il presidente – il sistema italiano del riciclo degli imballaggi in plastica è tra i primi in Europa. Siamo certi che lavorando così assiduamente nell’attività di sensibilizzazione di tutti gli attori e nello sviluppo di nuove tecnologie riusciremo a vincere la sfida dell’economia circolare, e saremo pronti a contribuire al raggiungimento degli ‘sfidanti’ obiettivi che la EU pone per il 2025 per il nostro Paese”.

La Sardegna sta dimostrando sempre più di avere una particolare attenzione per l’ambiente. Ultimamente, infatti, vi abbiamo anche parlato della candidatura di Cagliari a “Capitale del Verde d’Europa” per il 2023 e nella città meridionale il polmone verde situato nel centro cittadino, Monte Urpinu, amplierà i suoi spazi. L’area verde urbana, infatti, ha in programma una nuova rinascita: i suoi sentieri e la vegetazione poco battuti dai cittadini prenderanno vita, e il parco si estenderà fino al confine dell’ospedale Binaghi.

Oggi la nostra città ha molto aree verdi: parchi, spazi, giardini pubblici, una media di metri quadri per cittadino che ogni città italiana ci invidia – ha spiegato il sindaco del capoluogo sardo Paolo Truzzu – Ha una buona qualità della vitauna filosofia ‘urbangreen’ che è ormai cultura comune. Vogliamo una città con meno consumi energetici da fonti fossili e più da rinnovabili, migliore riutilizzo delle acque reflue, mobilità alternativa ed elettrica, trasformazione dei rifiuti raccolti, illuminazione razionale. Vogliamo una città in cui l’aria sia più sana”

 

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