Nubifragio a Palermo, un ragazzo salva miracolosamente una mamma e un bimbo

Un nubifragio così potente non si vedeva dalla fine del Settecento. La città di Palermo, stamattina, si è svegliata ancora sotto al fango di una tempesta che ieri ha scatenato l'inferno. Le immagini di quanto è avvenuto fanno rabbrividire e mostrano il capoluogo siciliano sommerso da acqua e detriti. Il bilancio parla di danni, feriti e due persone potenzialmente disperse (inizialmente si era parlato di vittime, ma non è stato ritrovato alcun corpo privo di vita).

Ma nella tragedia c'è anche qualche notizia positiva. Come quella di un salvataggio miracoloso, avvenuto in viale Regione, dove un giovane di 23 anni si è tuffato e ha salvato una mamma e il suo bambino. "L'eroe" è Sufien, un palermitano di origini marocchine che era incolonnato con alcuni amici in auto sul ponte di viale Lazio, quando a un certo punto ha sentito le urla disperate di una donna, bloccata nella sua auto nel sottopasso di viale Regione Siciliana.

“Non so nuotare, non so nuotare, salvatemi! Aiuto, stiamo morendo", le grida della ragazza che tentava di restare a galla su una tavola di legno stringendo il suo bambino di appena due anni. A quel punto, il 23enne non ci ha pensato un attimo: si è tuffato nel fango e ha salvato i due disperati.

"Sentivo urlare, la situazione era apocalittica - ha raccontato in esclusiva a PalermoToday - la donna era terrorizzata. Ho immediatamente messo in salvo il bambino. Poi lei. Ma l’acqua andava troppo forte, dal ponte scendeva giù a cascata, era un fiume di fango. Ho avuto paura". Questo ragazzo, di appena 22 anni, ha salvato due vite mettendo a rischio la sua: "Ho ancora i punti, una costola lesionata, una frattura scomposta alla spalla. Ci vorrà del tempo per guarire. Ma appena ho sentito piangere quel bambino non c’ho pensato su due volte". 

Fonte foto: @lavy.is.now, Instagram