Due giovani del Sud inventano il cerotto spray: avvisa se ci sono infezioni batteriche

Due giovani meridionali hanno ideato un cerotto spray che segnala la presenza di infezioni



In questo periodo di emergenza Coronavirus non si è fermata mai l’attività dei ricercatori meridionali, di cui vi abbiamo dato spesso notizia nel corso degli ultimi mesi. Dall’UniSalento, infatti, arriva un nuovo dispositivo medico innovativo: si chiama ‘CIBI spray’ (Coating indicator of bacterial infection). All’apparenza sembra un semplice cerotto spray, ma non è solo questo: Ciby spray, infatti, una volta applicato, protegge le ferite ed evidenzia l’eventuale presenza di infezioni batteriche.

Questo dispositivo è stato realizzato da due dottorande meridionali dell’Università del Salento, Annika Müsse e Gaia de Marzo, che stanno seguendo i corsi di dottorato di ricerca in Scienze biologiche e Ingegneria dei materiali sotto la supervisione del professore Massimo De Vittorio. Il cerotto è fatto di molecole naturali a basso impatto ambientale, e come hanno spiegato le due ragazze, “è in grado di creare una sottile pellicola per proteggere le ferite superficiali e rilevare, nello stesso tempo, la presenza di infezioni batteriche grazie a un feedback visivo”.

La novità che vuole introdurre il cerotto è la seguente: ridurre l’utilizzo di antibiotici solo ai casi strettamente necessari, e contribuire così a evitare il fenomeno della resistenza batterica. Questo bel progetto è nato nell’ambito della terza edizione del “[email protected] – Contamination Lab” dell’Ateneo salentino, “laboratorio per creare e innovare” coordinato dai docenti Giuseppe Maruccio e Giustina Secundo tra i 22 finanziati dal MIUR presso gli Atenei italiani.

In questo contesto, CIBI Spray ha vinto il premio per il “Miglior pitch” (2.400 euro da spendere in servizi e acquisiti, più altri 500 euro assegnati da “The Qube” per un percorso di finanza agevolata) e il contest nazionale del “CLab Italian Network”. Insomma, una bella soddisfazione per queste due giovani meridionali, che sono riuscite a dare vita al loro progetto anche in un periodo così difficile come quello attuale. Ma è proprio questo, in realtà, il momento in cui c’è più bisogno della creatività dei nostri ragazzi.

Foto: immagine di repertorio

ULTIMO AGGIORNAMENTO