Coronavirus, Ascierto: “Seconda ondata? I numeri sono rassicuranti, ma…”

Il medico napoletano è intervenuto ancora una volta per parlare della possibilità di una seconda ondata del virus



Uno dei medicinali più utilizzati contro il Coronavirus in Italia è il Tocilizumab, quello testato per la prima volta in Italia da Paolo Ascierto, l’oncologo del Pascale di Napoli. Questa cura, che inizialmente era stata presa con scetticismo all’interno dei nostri confini nazionali, sta invece ancora facendo il giro del mondo, trovando consensi e ottimi risultati sui pazienti. I medici la stanno utilizzando in Francia, Germania e Gran Bretagna, e persino in Brasile, dove pure si stanno curando in questo modo in pazienti in via sperimentale.

Negli ultimi giorni, però, uno studio condotto a Reggio Emilia aveva dato risultati contrastanti sul farmaco. Secondo i risultati della ricerca, infatti, resi noti in questi ultimi giorni dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il medicinale anti-Covid non avrebbe benefici sui pazienti meno gravi colpiti dall’infezione.

Il dottore napoletano, in varie interviste, aveva subito precisato che questo tipo di risultato era già risaputo, e che invece il farmaco ha un’efficacia comprovata sui pazienti gravi. Nello specifico, con questo farmaco sono stati curati 330 pazienti, riducendo la mortalità nel 10% dei casi. Inoltre, nello studio osservazionale dell’AIFA, sono stati trattati più di 2mila pazienti, ed è da questa indagine che emergeranno dei dati che chiariranno ulteriormente il ruolo del Tocilizumab nella cura del distress respiratorio da Covid-19.

Intanto, ai microfoni di Quotidiano del Sud, Paolo Ascierto è intervenuto sulla questione di una possibile seconda ondata del virus, su cui gli esperti si stanno dividendo. Ecco la sua opinione: “Sappiamo ancora troppo poco di questo virus per poter avanzare ipotesi di certezza. La probabilità di una seconda ondata c’è, in autunno come ora. Poi, se non dovesse accadere, saremmo tutti più contenti. In poche parole, come affermava Manzoni «meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore», e purtroppo all’inizio di questa pandemia abbiamo più che riposato nell’errore. Detto questo, al momento i numeri ci rincuorano, ma proprio per questo è molto importante non abbassare la guardia”.

ULTIMO AGGIORNAMENTO