martedì, Luglio 5, 2022
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La strega che vive alle pendici di un vulcano del Sud

Alla scoperta delle origini meridionali di un personaggio di finzione conosciuto in tutto il Mondo.

Alzi la mano chi da bambino non ha mai letto una storia a fumetti con protagonista Zio Paperone. Probabile che coloro che non lo hanno mai fatto, si possano contare sulle dita di una mano. Ebbene, nelle sue avventure, il miliardario di origini scozzesi che abita a Paperopoli deve fare i conti, spesso e volentieri, con una sfilza di implacabili nemici, tra cui ce n'è uno in particolare che arriva dal Mezzogiorno d'Italia e che è interessato a privarlo di una sua precisa moneta.

Ci riferiamo a Magica De Spell o, come la conosciamo noi, Amelia, la fattucchiera che ammalia. Questa papera antropomorfa dai folti capelli, dalle ciglia lunghe e che indossa un abito nero è una maga che abita sul Vesuvio, vicino Napoli e che ha come animale da compagnia un corvo nero dal napoletanissimo nome, nelle edizioni nostrane, di Gennarino (in originale si chiama Ratface). Tuttavia, il suo legame con la Campania non si limita solo a ciò perché il suo creatore, il disegnatore Carl Barks, sembra, si sia ispirato all'attrice partenopea Sopha Loren per idearla.

Altre fonti di ispirazione sarebbero state Morticia Addams e Gina Lollobrigida. Ossessionata dalla 1^ moneta guadagnata da Zio Paperone, Amelia tenta in ogni modo di sottrargliela. Il suo esordio negli Stati Uniti risale al 17 aprile 1961, in una storia dal titolo "The Midas Touch" (Il tocco di Mida) che arriverà nel nostro Paese il I aprile del 1962, con il titolo "Zio Paperone e la fattucchiera". Il racconto riguarda il tentativo della strega di realizzare un potente artefatto magico, fondendo nel magma del vulcano campano le monete di tutti i più ricchi della Terra. Per questo ha anche bisogno della "Numero Uno" paperoniana, 10 centesimi di dollaro, i primi in assoluto mai guadagnati dal papero.

Da allora, la fattucchiera ritornerà molte altre volte a minacciare Paperone, sempre nella speranza di rubargli il decino. A testimonianza delle sue origini meridionali, basti ricordare quanto affermato da Barks in un'intervista pubblicata nel 1994, nel corso della quale disse:

Adoro l'Italia e la pizza! Quando ho creato Amelia, mi è sembrata una cosa carina presentarla come una ragazza italiana che vivesse alle pendici del Vesuvio.

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