Coronavirus, in tutto il Sud niente più mascherine obbligatorie all'aria aperta

Quella che è ormai iniziata è una specie di Fase 3 dell'emergenza Coronavirus. Lentamente, tutto sta tornando alla "normalità", almeno in termini di ripristino delle attività che gli italiani erano abituati a svolgere. Bar, ristoranti, palestre: la vita dei cittadini ha ripreso ad essere scandita dai soliti appuntamenti. Quello che fin qui è rimasto uguale, però, sono le misure di sicurezza da adottare fuori casa: mascherine e distanziamento, oltre ovviamente alle precauzioni individuali, come il lavaggio frequente delle mani.

Gran parte delle regioni, comunque, ha già abolito l'utilizzo delle mascherine all'aria aperta, e ora anche la Campania potrebbe unirsi al coro. Da lunedì 22 giugno, infatti, potrebbe essere ritirata l'obbligatorietà dell'utilizzo di mascherine all'aria aperta. Lo ha comunicato oggi il governatore Vincenzo De Luca.

"L'uso della mascherina resterà obbligatorio nei luoghi chiusi, privi di aerazione e dove ci sono assembramenti – ha spiegato – sia chiaro, è sempre bene indossarla, è un motivo di ragionevole prudenza, e va sempre portata dietro nel caso all'esterno si creino situazioni di assembramento".

Resta obbligatoria la mascherina sui mezzi pubblici di trasporto e all'interno dei locali notturni, così come in ogni situazione o luogo al chiuso dove non sia possibile mantenere il distanziamento sociale. Accanto a queste disposizioni, in Campania è in preparazione un'altra ordinanza: quella che prevede la riapertura delle sale bingo, delle sale scommesse e delle discoteche, anche se queste ultime solo per attività di ristorazione, intrattenimento e bar, e non per attività di ballo.

E nel frattempo, mentre gli italiani stanno riprendendo le loro abitudini, i ricercatori continuano a studiare il Coronavirus e le modalità con cui contrastarlo. Uno degli ultimi risultati ha permesso di ricostruire le interazioni meccano-biologiche che portano a delle trasformazioni della membrana cellulare, fenomeno che spiega come alcuni virus (tra cui appunto il Covid 19, riescano a penetrare nella cellula.