Storia del Sud Italia: dal Meridione alla conquista dell’Oriente

Un approfondimento su di un episodio delle guerre che videro contrapposti normanni e bizantini.

Riccardo d'Acerra
Illustrazione di Riccardo d'Acerra nel componimento "Libro in Onore dell'Imperatore, ovvero sulle vicende di Sicilia" di Pietro da Eboli.


Per lungo tempo, il Mezzogiorno d’Italia ha ricoperto una notevole importanza nelle vicende del Mediterraneo e non solo.

Ad esempio, durante il dominio normanno sulla Sicilia, tra l’XI e il XII secolo, i sovrani meridionali sono stati protagonisti di eventi le cui ripercussioni furono avvertite in tutto il Mondo allora conosciuto.

A tal proposito, cade oggi l’anniversario della partenza da Messina della flotta del Regno siciliano alla volta dell’Impero Bizantino. Le due potenze erano già da molti anni in guerra. Ad organizzare questa spedizione fu re Guglielmo II il Buono, il quale intendeva approfittare della lotta di potere scatenatasi per la successione al trono di Costantinopoli. Infatti, a seguito della morte di Manuele I Comneno (1180), il successore legittimo Alessio II fu assasinato e la corona usurpata dallo zio Andronico.

Il monarca siciliano affidò il comando delle operazioni al cugino Tancredi, conte di Lecce, il quale era affiancato dal cognato Riccardo d’Acerra, in Campania. I 2 nobiluomini erano a capo di una flotta immensa, composta da 300 navi e potevano contare su un esercito di ben 80.000 uomini. L’attacco all’Impero Romano d’Oriente partì da Durazzo, località dove avvenne lo sbarco, il 24 giugno. La città si arrese subito. Nel mese di agosto, il giorno 6, fu posto l’assedio a Tessalonica che, stretta per terra e per mare, tra il 23 e il 24 dello stesso mese, capitolò. Seguì un terribile saccheggio.

A questo punto, gli invasori erano decisi a puntare su Costantinopoli. Il precipitare della situazione spinse i bizantini a reagire. A furor di popolo, il 12 settembre, Isacco II Angelo fu nominato imperatore al posto di Andronico. Il nuovo “Basileus” riorganizzò l’esercito e sconfisse Riccardo a Mosinopoli, Anfipoli e Siderocastro. I rovesci terrestri del cognato costrinsero Tancredi e la flotta a ritirarsi. Incapaci di conquistare i Balcani, negli anni a venire, i normanni si concentreranno sulle “questioni europee” mentre i bizantini saranno impegnati a provare ad assicurare la sopravvivenza del loro impero. Anche grazie al sostegno di Riccardo, una volta morto re Guglielmo, Tancredi riuscì ad ottenere la corona di Sicilia. Fu il penultimo monarca della dinastia degli Altavilla a governare sull’isola.

 

 

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