L'acqua ossigenata per sconfiggere il Coronavirus: terapia rivoluzionaria al Sud

Un nuovo studio rivoluzionario su una terapia che sconfigga il Coronavirus. La ricerca arriva da Napoli, dove già nelle fasi più acute dell'epidemia si studiava una strategia davvero singolare. La terapia in questione sarebbe a base di acqua ossigenata, e lo scritto è stato pubblicato dalla rivista rivista Infection Control & Hospitalization Epidemiology del mese di aprile della Cambridge University.

I medici napoletani, quindi, già a marzo, hanno avviato un utilizzo sperimentale di una soluzione a base di acqua ossigenata allo 0.5 per cento, per bloccare il Coronavirus e in particolare la sua "discese" verso le vie aree inferiori. Una pulizia costante del cavo oro-faringeo, infatti, sarebbe utile a limitare la possibilità di contrarre l'infezione. Ovviamente il perossido di idrogeno va diluito, per cui non è possibile utilizzarlo senza indicazione medica precisa.

I risultati dello studio sono stati inviati all'Aifa e alla rivista "Lancet" per avere una validazione scientifica di questo procedimento. Il lavoro, come riporta Napoli Today, è stato firmato da Arturo Armone Caruso, Direttore Sanitario AIAS di Afragola Responsabile dell' UO di Diagnostica ORL e Citologia Nasale AIAS di Afragola, Antonio Del Prete, docente in Oftalmologia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", Antonio Ivan Lazzarino, Epidemiologo dell'University College London, Roberto Capaldi, medico chirurgo, Lucia Grumetto, docente di Chimica Farmaceutica, presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II.

Originariamente concepito nei primi anni '90 dal Dott. Charles Farr, il trattamento con perossido di idrogeno è stato spesso utilizzato con successo per trattare la maggior parte delle malattie respiratorie virali, compresi i coronavirus.

Ma quella sull'acqua ossigenata è solo una delle tante terapie sperimentali su cui stanno puntando gli scienziati meridionali. Ieri, ad esempio, vi abbiamo parlato dei buoni risultati che sta ottenendo l'ozono-terapia a Foggia, dove quasi tutti i pazienti sottoposti a questa somministrazione hanno avuto notevoli miglioramenti dell'infiammazione causata da Coronavirus.

Sempre dal Sud, inoltre, è stata adottata, nei primi tempi della sua sperimentazione italiana, la terapia con somministrazione del plasma autoimmune. Ricordiamo, inoltre, che quella del plasma è una soluzione coraggiosa testata per la prima volta nell'ospedale di Mantova, da parte di Giuseppe De Donno, un apprezzato medico pugliese.

Attenzione: in caso di sintomi sospetti, consultare il medico e non provare terapie fai da te con l'acqua ossigenata.

Foto: immagine di repertorio