sabato, Luglio 24, 2021
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Coronavirus, un’applicazione per tutti i ricercatori del mondo: è stata creata al Sud

A questa challenge hanno partecipato 20mila persone, per un totale di 141 nazioni, con 2.160 soluzioni proposte

Dall’Università di Palermo un’app contro il Coronavirus per tutti i ricercatori del mondo. E’ stata realizzata dal dipartimento di Biomedica, Neuroscienze e Diagnostica Avanzata (Bind) da un’idea di Valentina Di Felice e Dario Saguto, ed ha vinto la University specific challenges nel settore Remote working and education di EUvsVirus, l’Hackaton organizzato dalla Commissione europea in collaborazione con gli Stati membri dell’Ue. L’obiettivo di questa “competizione” è sviluppare e trovare soluzioni innovative per vincere tutte le battaglie connesse al Coronavirus.

A questa challenge hanno partecipato 20mila persone, per un totale di 141 nazioni, con 2.160 soluzioni proposte in tanti settori: Salute e Vita, Continuità dell’attività Aziendale, Lavoro e Istruzione a Distanza, Coesione Politica e Sociale, Finanza Digitale e altre sfide.

L’app ideata dai siciliani potrà aiutare a regolare il flusso degli utenti e l’accesso a spazi condivisi, pubblici e privati, rispettando distanziamento sociale e altre misure atte a prevenire il contagio. In particolare, essa consentirà di accedere agli spazi tramite una gestione dinamica delle prenotazioni on-line e degli accessi non programmati, permettendo all’utente di ottimizzare il tempo e gli spostamenti tenendo conto della disponibilità residua delle postazioni. L’app funzionerà immediatamente dopo l’attivazione e abbatterà i costi di installazione e manutenzione, con un ridotto impatto ambientale.

Anche in questi giorni di emergenza continua quindi il lavoro incessante dei nostri ricercatori, sia in ambito sanitario che tecnologico. Proprio ieri vi abbiamo parlato di uno studio proveniente sempre dall’Università siciliana, realizzato dai fisici teorici dei Dipartimenti di Ingegneria e di Fisica e Chimica dell’Università di Palermo. Essi, recentemente, hanno sviluppato una ricerca i cui risultati appariranno a breve sul prestigioso Nature Research Journal, che pubblica i lavori di grande rilevanza scientifica. In questo caso, lo studio ha riguardato il campo della quantum information science. Con la loro ricerca, i fisici meridionali hanno contribuito a realizzare un significativo passo avanti verso la realizzazione delle desiderate tecnologie quantistiche.

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